dirigenti scolastici
Panini al posto della mensa «Non si parte da lunedì»
Da lunedì prossimo chi si serve delle mense comunali dovrà consumare i propri pasti nella maniera standard, senza poterli sostituire con il panino portato da casa. I dirigenti scolastici di Ferrara...
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Da lunedì prossimo chi si serve delle mense comunali dovrà consumare i propri pasti nella maniera standard, senza poterli sostituire con il panino portato da casa. I dirigenti scolastici di Ferrara hanno messo nero su bianco questo assunto in quanto allarmati da articoli e comunicazioni alle scuole di un gruppo di genitori, che sembravano presentare «come dato di fatto la possibilità di consumare a scuola il pasto portato da casa già dal 10 aprile. Si trascura così - hanno scritto i dirigenti scolastici dopo l’incontro con l’Istituzione scuola - la necessità delle scuole di adottare le idonee misure organizzative richieste dalla normativa, in accordo con l’ente locale e l’Asl di riferimento. Al fine di garantire il preminente diritto alla salute di tutti i bambini e le bambine, sarà necessario osservare ineludibili tempi tecnici che consentano di verificare il rispetto dei necessari requisiti». In sostanza bisogna attendere, «come ribadito nella recente nota ministeriale del 3 marzo», per valutare «le condizioni di fattibilità per rispondere alle istanze ricevute, anche alla luce dei necessari pronunciamenti da parte degli organi collegiali».
I dirigenti scolastici richiamano la sentenza della Corte d’appello dei 21 giugno 2016, che però «non assume rilevanza erga omnes: vale soltanto per i genitori ricorrenti di Torino». La sentenza stessa si preoccupa di imporre «l’adozione di una serie di misure organizzative - anche in funzione degli aspetti igienico-sanitari - in relazione alla specifica situazione logistica». Poi ci sono una serie di indicazioni-base: la scelta va orientata verso alimenti “a basso rischio igienico”, non facilmente deperibili e preparati di fresco, come pasto e rigo con verdure, fatto, insalata con verdure e legumi, pizza al pomodoro, panini, frutta; si sconsiglia l’utilizzo di sughi e alimenti dolci e si bevande; si consiglia l’uso di contenitori termici.
I dirigenti scolastici richiamano la sentenza della Corte d’appello dei 21 giugno 2016, che però «non assume rilevanza erga omnes: vale soltanto per i genitori ricorrenti di Torino». La sentenza stessa si preoccupa di imporre «l’adozione di una serie di misure organizzative - anche in funzione degli aspetti igienico-sanitari - in relazione alla specifica situazione logistica». Poi ci sono una serie di indicazioni-base: la scelta va orientata verso alimenti “a basso rischio igienico”, non facilmente deperibili e preparati di fresco, come pasto e rigo con verdure, fatto, insalata con verdure e legumi, pizza al pomodoro, panini, frutta; si sconsiglia l’utilizzo di sughi e alimenti dolci e si bevande; si consiglia l’uso di contenitori termici.
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