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Pensionati ai vertici Cmv Vecchiattini: ora chiarezza 

Pensionati ai vertici Cmv Vecchiattini: ora chiarezza 

La legge Madia prevede che siano volontari, ma in due casi sarebbero retribuiti L’ex sindaco di Massa Fiscaglia scrive alla società per sapere se vi siano deroghe

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CENTO. Pensionati, retribuiti, ai vertici di un paio di società del gruppo Cmv. Ma la legge 124 del 2015, la cosiddetta legge Madia che disciplina il pubblico impiego, dispone che gli incarichi di studio e di consulenza, le cariche di governo nelle amministrazioni e negli enti e nelle società controllate dalle pubbliche amministrazioni possono essere concessi ai pensionati ma l'incarico deve essere gratuito.
La questione riguarderebbe due vertici del gruppo Cmv, tenendo conto che Sandro Tirini, amministratore unico di A Tutta Rete, e Antonio Fortini, Cmv Energia&Impianti, sono entrambi pensionati. Una situazione che è stata evidenziata a Cmv da una lettera inviata da Daniele Vecchiattini, già sindaco del Comune di Massa Fiscaglia. Con la segnalazione l’ex amministratore chiede di avere chiarezza sulla posizione dei pensionati ai vertici di società della Cmv, che sono partecipate dai Comuni. Proprio in seguito a questa richiesta di chiarimenti, in questi giorni c’è fibrillazione negli uffici di via Malamini, impegnati nell’entrare nel dettaglio di queste particolari posizioni.
«Ho scritto come privato cittadino e utente di Cmv - spiega Vecchiattini - per avere chiarezza su questa vicenda, proprio in virtù della legge 124/2015. Così ho chiesto spiegazioni sul fatto che in una società che è pubblica siano presenti amministratori che sono pensionati. Nelle istituzioni pubbliche, infatti, è stato messo un “tetto”: i pensionati possono essere amministratori purchè lo siano a titolo gratuito e volontario. Da qui la domanda su che fondamento abbiano queste mie riflessioni e se vi siano eventuali deroghe».
Domande, quelle di Vecchiattini, che potrebbero aprire nuovi scenari per le società che sono rimaste fuori dalla fusione con Area. E che sono destinate a sollevare problemi anche sulle linee di attività e sui progetti che sono stati definite. La parola ora passa alla stessa Cmv e ai Comuni soci, a partire da quello di Cento.

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