Il killer in fuga con due pistole
In procura aperto fascicolo contro ignoti, si attende la testimonianza di Ravaglia
FERRARA. La caccia continua, contro Igor, ma al momento il fascicolo dalla procura per omicidio e tentato omicidio, della guardia volontaria e dell’agente di polizia provinciale, è stato aperto «contro ignoti». Non ci sono certezze che sia Igor Vaclavic, sospettato di una scia di delitti dell’ultima settimana. Ora in procura - le indagini sono state coordinate fino a tarda notte dal pm di turno Ciro Alberto Savino - si attende che il poliziotto provinciale, Marco Ravaglia, venga stabilizzato e possa raccontare nei dettagli cosa è successo, e riconoscere dalle foto segnaletiche Igor Vaclavic.
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Al momento, non viene confermata la circostanza che Ravaglia abbia riferito di aver riconosciuto in Igor Vaclavic la persona che ha sparato nell’agguato del Mezzano, uccidendo il collega, la guardia volontaria, Valerio Verri, con due colpi di pistola, calibro 9x21, all’addome e poi sparando contro di lui tre colpi.
Se anche avesse fatto il nome di Igor, anche in quei momenti di concitazione, spiegano gli inquirenti, il fascicolo sarebbe già rubricato contro “noti”, ossia Igor Vaclavic. Ravaglia si trova ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Bufalini di Cesena, è stato sottoposto ad intervento chirurgico durante il quale i medici hanno estratto un primo proiettile, mentre nelle prossime 24/48 ore verrà sottoposto ad un nuovo intervento chirurgico.
Dunque, al momento, gli inquirenti non hanno nessuna possibilità per rubricare i reato contestati ad una persona.
Sul posto sono stati repertati i proiettili che hanno dato indicazione sul calibro 9x21, uno dei calibri più comuni per le pistole in circolazione e in dotazione a forze dell’ordine. La persona che ha sparato e ucciso era armata, con propria pistola, e si può ipotizzare sia quella rubata più di una settimana fa a Consandolo ad una guardia giurata della Securpol. ù
Poi dopo l’agguato del Mezzano, l’assassino è fuggito prendendo la pistola di Ravaglia, e le munizioni che aveva in dotazione. Dunque, il fuggitivo - che viene indicato in Igor Vaclavic - è doppiamente armato, con due pistole e munizioni. Da qui l’estrema pericolosità delle operazioni di ricerca che vengono in queste ore eseguite da reparti speciali, arrivati nella notte nella zona di operazione.
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