Sirena e lampeggiante continui
Gli autisti sono formati con corsi
In emergenza è possibile derogare a obblighi, divieti e limitazioni
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Gli incidenti che riguardano i mezzi di emergenza sanitaria in Italia sono abbastanza frequenti, anche se spesso i dati non vengono citati. La Regione Emilia Romagna ha stabilito, con delibera del 2009, che tutti gli autisti di ambulanza devono essere formati con corsi di guida sicura per almeno dieci ore ogni anno. L’utilizzo dei sistemi di allarme è definito dall’art. 177 del codice della strada, il quale stabilisce che l’uso della sirena deve avvenire in maniera congiunta (lampeggianti e sirene) e continuativa per l’effettuazione di servizi urgenti di istituto da parte di organi di polizia e soccorso. Tali servizi urgenti per le ambulanze sono identificati da un decreto del ministero della salute del 1992 che definisce urgenti i servizi che l’operatore della centrale 118 assegna con i codici “giallo” e “rosso”. Lo stesso codice, sempre all’art. 177 stabilisce che i conducenti dei veicoli di soccorso e polizia durante la marcia in emergenza possono derogare ad «obblighi, divieti e limitazioni» relativi alle norme di comportamento del codice stesso, salvo rispettare eventuali segnalazioni di agenti di polizia presenti lungo il percorso e sottolineando «nel rispetto delle regole di comune prudenza e diligenza». Sempre nell’ambito di tale dettato normativo è stabilito che chiunque si trovi sul percorso dei mezzi di emergenza ha l’obbligo di «lasciare libero il passo e all’occorrenza fermarsi», anche se purtroppo le segnalazioni acustiche supplementari di allarme vengono spesso ignorate. Sulla base dei riscontri tecnici effettuati sul luogo dalle forze dell’ordine vengono successivamente definiti le responsabilità nei vari gradi di sentenze, anche se di fatto un incidente è comunque un dolore per entrambe le parti.
Stefano Balboni
Stefano Balboni
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