I dirigenti pensionati si sospendono lo stipendio di Cmv
L’azienda incarica un legale per verificare la compatibilità di Fortini e Tirini con quanto dispone la legge Madia
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CENTO. «Sia l'amministratore unico di A Tutta Rete Sandro Tirini, sia il presidente di Cmv Energia&Impianti Antonio Fortini, hanno deciso di sospendersi lo stipendio e confermato la disponibilità a mantenere l'incarico a titolo gratuito». È il direttore di Cmv Energia&Impianti Daniele Ceccotto che interviene a nome di entrambi gli amministratori ai vertici di due società del Gruppo Cmv, per i quali Daniele Vecchiattini - già sindaco del Comune di Massa Fiscaglia - ha chiesto chiarimenti rispetto al fatto che fossero pensionati e retribuiti. Un problema reale, che non avrà facile soluzione, quello sollevato attraverso una lettera inviata al Comune di Cento. E tutto perché la legge 124 del 2015, la cosiddetta legge Madia che disciplina il pubblico impiego, dispone che gli incarichi di studio e di consulenza, le cariche di governo nelle amministrazioni e negli enti e nelle società controllate dalle pubbliche amministrazioni, possono essere concessi ai pensionati, ma a titolo esclusivamente gratuito.
Una volta ricevuta la segnalazione, il sindaco di Cento Fabrizio Toselli si è subito attivato: «In qualità di socio di maggioranza, mi sono rivolto a Cmv perché venissero compiute verifiche circa la compatibilità dei vertici societari, rispetto alle disposizioni previste dalla legge Madia. Ho chiesto poi espressamente alla società che la questione venisse analizzata e che fosse richiesto un parere legale specifico in ordine ai dirigenti, peraltro nominati dalla precedente amministrazione, e nella consapevolezza che la partecipata debba più di ogni altra azienda agire nella piena legittimità e nella incondizionata legalità. E nel caso, venisse indicato il percorso da intraprendere per sanare la situazione».
È così che, prosegue il dg Ceccotto «sia come Cmv Energia&Impianti, sia come Atr, abbiamo contattato e coinvolto il nostro legale per poter dare alle osservazioni poste, risposte corrette e circostanziate». Dall'avvocato, una prima certezza: «Il legale ci ha rassicurato che le nomine sono state legittime, e che gli atti compiuti e approvati nel corso dell'incarico sono legittimi. Nell'arco di alcuni giorni comunque attendiamo la relazione definitiva del legale».
Entrambi nominati dall'amministrazione Lodi, Tirini è entrato in Atr il 21 novembre 2012, dopo le dimissioni dello stesso Vecchiattini. L'incarico è stato rinnovato poi nel luglio 2015 e avrà decadenza con l'approvazione dell'esercizio 2017. Mentre Fortini è in carica dall'aprile del 2016. Una volta ottenuto il parere, il percorso sarà alquanto complesso: «Prima faremo avere la relazione ai presidenti delle due società – prosegue Ceccotto - e ai sindaci dei Comuni soci, perché tutti possano valutare la questione. Poi provvederemo a convocare le assemblee dei soci di Cmv Energia&Impianti e Atr, in modo da definire la linea da tenere e arrivare a prendere le decisioni più corrette e rispettose della normativa».
E a nome di Fortini e Tirini, il direttore riferisce: «A dimostrazione della massima buona fede e in attesa del parere legale, entrambi gli amministratori si sono autosospesi da marzo lo stipendio e hanno dato la disponibilità a rimanere alla guida delle due società a titolo gratuito, in base a quanto previsto dalla legge Madia».
Beatrice Barberini
Una volta ricevuta la segnalazione, il sindaco di Cento Fabrizio Toselli si è subito attivato: «In qualità di socio di maggioranza, mi sono rivolto a Cmv perché venissero compiute verifiche circa la compatibilità dei vertici societari, rispetto alle disposizioni previste dalla legge Madia. Ho chiesto poi espressamente alla società che la questione venisse analizzata e che fosse richiesto un parere legale specifico in ordine ai dirigenti, peraltro nominati dalla precedente amministrazione, e nella consapevolezza che la partecipata debba più di ogni altra azienda agire nella piena legittimità e nella incondizionata legalità. E nel caso, venisse indicato il percorso da intraprendere per sanare la situazione».
È così che, prosegue il dg Ceccotto «sia come Cmv Energia&Impianti, sia come Atr, abbiamo contattato e coinvolto il nostro legale per poter dare alle osservazioni poste, risposte corrette e circostanziate». Dall'avvocato, una prima certezza: «Il legale ci ha rassicurato che le nomine sono state legittime, e che gli atti compiuti e approvati nel corso dell'incarico sono legittimi. Nell'arco di alcuni giorni comunque attendiamo la relazione definitiva del legale».
Entrambi nominati dall'amministrazione Lodi, Tirini è entrato in Atr il 21 novembre 2012, dopo le dimissioni dello stesso Vecchiattini. L'incarico è stato rinnovato poi nel luglio 2015 e avrà decadenza con l'approvazione dell'esercizio 2017. Mentre Fortini è in carica dall'aprile del 2016. Una volta ottenuto il parere, il percorso sarà alquanto complesso: «Prima faremo avere la relazione ai presidenti delle due società – prosegue Ceccotto - e ai sindaci dei Comuni soci, perché tutti possano valutare la questione. Poi provvederemo a convocare le assemblee dei soci di Cmv Energia&Impianti e Atr, in modo da definire la linea da tenere e arrivare a prendere le decisioni più corrette e rispettose della normativa».
E a nome di Fortini e Tirini, il direttore riferisce: «A dimostrazione della massima buona fede e in attesa del parere legale, entrambi gli amministratori si sono autosospesi da marzo lo stipendio e hanno dato la disponibilità a rimanere alla guida delle due società a titolo gratuito, in base a quanto previsto dalla legge Madia».
Beatrice Barberini
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