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MASCELLANI 

«Il sindaco si illude Ci sono alternative: valutiamole»

Non ci sta il costruttore Roberto Mascellani a sentir parlare di ombre sulla nascita degli Specchi, trent’anni fa. E non le manda a dire al sindaco. «Il Palaspecchi è un pezzo della stazione delle...

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Non ci sta il costruttore Roberto Mascellani a sentir parlare di ombre sulla nascita degli Specchi, trent’anni fa. E non le manda a dire al sindaco. «Il Palaspecchi è un pezzo della stazione delle grandi opere ferraresi, figlio dell’accordo tra la Dc nazionale e il Pci locale, e con l’intesa del Psi che governava a Roma e a Ferrara. Non è il frutto di patti scellerati, la magistratura si sarebbe mossa». In ogni caso, è rimasta un’incompiuta. «Qualcosa – dice – non ha funzionato nell’accordo tra il sistema delle imprese e il Palazzo. E quando il socio siciliano viene arrestato per questioni che nulla c’entrano con Ferrara, comincia un’agonia». Una ferita che finalmente può essere sanata, sostiene l’amministrazione. «Il sindaco si illude. Occorrerebbe fermarsi a riflettere; non si può proporre e votare in cinque giorni una delibera che modifica in maniera sostanziale i patti e le convenzioni. Magari sbaglio, ma credo che le varianti ai piani particolareggiati prevedano percorsi più complessi». Ha letto la delibera che approderà in aula? «Sì e vi ho trovato due problemi. Non vi è indicata la delibera di Cdp che stanzia i 32 milioni necessari, il che induce a ritenere che non ci sia. E mi pare un azzardo scambiare i 6,8 milioni della fideiussione con 4 milioni e un immobile». Cosa auspica? «Che ci si fermi, che si prenda tempo, che si apra un dibattito. Io due proposte alternative al social housing le ho, buone con o senza Parnasi: spostare lì la questura, rispettando il piano regolatore, o farvi il nuovo stadio, connotando l’area come cittadella sportiva».

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