La “nuova” Argenta laboratorio di architettura
Il percorso adottato per pianificare la riqualificazione della città è stato selezionato per partecipare alla Biennale spazio pubblico di Roma
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ARGENTA. «Il percorso che abbiamo intrapreso con il masterplan e il sistema di ascolto, sono state selezionate per la Biennale spazio pubblico 2017 di Roma». L’annuncio è dell’architetto Michele Bondanelli, coordinatore del progetto di rigenerazione urbana “Argenta 2030” ed è stato fatto ieri pomeriggio nel corso dell’incontro svolto al centro Mercato.
Un incontro nel quale sono stati presentati i risultati di quel “sistema d’ascolto” e la sintesi di ciò che hanno detto gli argentani (pubblico, associazioni o diretti interessati,ndr) parla di «una mancanza d’identità dell’aspetto urbano di Argenta - spiega Bondanelli -. La città non ha qualcosa che la caratterizza: tanti servizi ma non sono legati; la maggioranza di chi si è espresso, chiede di avere un trait d'union tra lo spazio urbano e la parte ambientale e, infine, l’altro aspetto che nel masterplan è l’elemento nevralgico, è il polo scolastico». Un polo che, ha ribadito l’architetto, «rappresenta un elemento attrattore di come si è sviluppata Argenta per la superficie che occupa ma viene percepita come un’area non sfruttata a pieno».
L’idea che è stata lanciata è quella, ha sottolineato l’architetto «di unire gli spazi aperti delle scuole con i giardini pubblici. Avere un grande elemento verde che caratterizzi Argenta con tante possibili idee e di idee ce ne sono un’infinità. Esempio l’ex Po di Primaro e cioè via Matteotti, con una pista ciclabile fotoluminescente, di giorno carica la luce e di notte diventa blu e una pista ciclabile. Ripeto: sono idee, visioni e non progetti».
Tornando poi alla biennale a Roma, «siamo stati selezionati a questo evento per cui - annuncia l’architetto argentano -, il 21 di aprile, in un’area che dovrà essere rigenerata e pensiamo a piazza Giovanni XXIII ad Argenta ci sarà l’evento principale in collaborazione con la Biennale e con l’ordine degli architetti di Ferrara. Faremo una giornata di riflessione su che cosa vuol dire la rigenerazione urbana dei piccoli centri come il nostro».
Argenta, quindi sarà «un laboratorio di idee e innovazione per la gestione dello spazio pubblico dei piccoli centri. In Italia - ricorda Bondanelli - ci si è occupati sempre delle grandi e medie città ma in questo caso, Argenta si sta ponendo in quest’ottica: portare le visioni e gli sviluppi delle città che chiede l’Unione Europea e questo è fondamentale per trovare le risorse per realizzare e sostenere Argenta nel futuro».
Giorgio Carnaroli
Un incontro nel quale sono stati presentati i risultati di quel “sistema d’ascolto” e la sintesi di ciò che hanno detto gli argentani (pubblico, associazioni o diretti interessati,ndr) parla di «una mancanza d’identità dell’aspetto urbano di Argenta - spiega Bondanelli -. La città non ha qualcosa che la caratterizza: tanti servizi ma non sono legati; la maggioranza di chi si è espresso, chiede di avere un trait d'union tra lo spazio urbano e la parte ambientale e, infine, l’altro aspetto che nel masterplan è l’elemento nevralgico, è il polo scolastico». Un polo che, ha ribadito l’architetto, «rappresenta un elemento attrattore di come si è sviluppata Argenta per la superficie che occupa ma viene percepita come un’area non sfruttata a pieno».
L’idea che è stata lanciata è quella, ha sottolineato l’architetto «di unire gli spazi aperti delle scuole con i giardini pubblici. Avere un grande elemento verde che caratterizzi Argenta con tante possibili idee e di idee ce ne sono un’infinità. Esempio l’ex Po di Primaro e cioè via Matteotti, con una pista ciclabile fotoluminescente, di giorno carica la luce e di notte diventa blu e una pista ciclabile. Ripeto: sono idee, visioni e non progetti».
Tornando poi alla biennale a Roma, «siamo stati selezionati a questo evento per cui - annuncia l’architetto argentano -, il 21 di aprile, in un’area che dovrà essere rigenerata e pensiamo a piazza Giovanni XXIII ad Argenta ci sarà l’evento principale in collaborazione con la Biennale e con l’ordine degli architetti di Ferrara. Faremo una giornata di riflessione su che cosa vuol dire la rigenerazione urbana dei piccoli centri come il nostro».
Argenta, quindi sarà «un laboratorio di idee e innovazione per la gestione dello spazio pubblico dei piccoli centri. In Italia - ricorda Bondanelli - ci si è occupati sempre delle grandi e medie città ma in questo caso, Argenta si sta ponendo in quest’ottica: portare le visioni e gli sviluppi delle città che chiede l’Unione Europea e questo è fondamentale per trovare le risorse per realizzare e sostenere Argenta nel futuro».
Giorgio Carnaroli
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