Manifestazione in piazza
«No al massacro in Siria»
«Manifestazione contro il massacro del popolo siriano». Oggi alle ore 16.30 Emergency Ferrara con Comitato Acqua Pubblica Ferrara, Arcigay Circomassimo Ferrara, Arcilesbica Ferrara, PRC Rifondazione...
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«Manifestazione contro il massacro del popolo siriano». Oggi alle ore 16.30 Emergency Ferrara con Comitato Acqua Pubblica Ferrara, Arcigay Circomassimo Ferrara, Arcilesbica Ferrara, PRC Rifondazione Comunista di Ferrara, Giovani Comunisti di Ferrara, Partito Comunista Italiano Ferrara, Sinistra Italiana Ferrara scenderanno in piazza per protestare contro il massacro del popolo siriano, saranno benvenute le adesioni di altre organizzazioni politiche, sindacali e sociali.
«La strage di Idlib - dichiarano gli organzizatori rappresenta l’ultimo ed inaccettabile episodio della guerra in Siria, si poteva riflettere ed arrestare questo ennesimo bagno di sangue, ma si è invece optato per un progressivo cammino verso la distruzione. La violenza non può richiamare altra violenza, come recita anche l’articolo 11 della nostra Costituzione: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali…”. Al contrario Trump ha invitato i paesi occidentali a fare fronte comune in un’azione militare, “un deja vu” in Afghanistan, Libia e Iraq con esiti di devastazione e distruzione senza soluzione di continuità. Nell’altra parte dell’emisfero in Corea del Nord si paventa un simile scenario con il rischio d’innescare un conflitto nucleare «Giù le mani dalla Siria».
«La strage di Idlib - dichiarano gli organzizatori rappresenta l’ultimo ed inaccettabile episodio della guerra in Siria, si poteva riflettere ed arrestare questo ennesimo bagno di sangue, ma si è invece optato per un progressivo cammino verso la distruzione. La violenza non può richiamare altra violenza, come recita anche l’articolo 11 della nostra Costituzione: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali…”. Al contrario Trump ha invitato i paesi occidentali a fare fronte comune in un’azione militare, “un deja vu” in Afghanistan, Libia e Iraq con esiti di devastazione e distruzione senza soluzione di continuità. Nell’altra parte dell’emisfero in Corea del Nord si paventa un simile scenario con il rischio d’innescare un conflitto nucleare «Giù le mani dalla Siria».
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