copparo
Orari e mobilità i fronti ancora caldi in seno alla Berco
COPPARO. Si parla di rinnovo del contratto aziendale in questi giorni alla Berco di Copparo.La trattativa è al via e nei giorni scorsi si è tenuto un nuovo incontro tra le segreterie sindacali di...
2 MINUTI DI LETTURA
COPPARO. Si parla di rinnovo del contratto aziendale in questi giorni alla Berco di Copparo.
La trattativa è al via e nei giorni scorsi si è tenuto un nuovo incontro tra le segreterie sindacali di Fiom, Fim, Uilm ed altre sigle, per cominciare a mettere a punto le loro proposte e le linee guida, in vista di un prossimo incontro con i vertici aziendali, il quale dovrebbe svolgersi entro l’inizio del mese di maggio.
Sul tavolo delle trattative, oltre al contratto aziendale, ci sono altri importanti temi sui quali discutere fra le controparti: come la nuova richiesta, già effettuata nelle scorse settimane dall’azienda e dai vertici Thyssen Krupp (ricordiamo che di recente è venuto a Copparo Karsten Kross, presidente Berco e responsabile del segmento Tecnology) per orari più flessibili e straordinari il sabato per i lavoratori, giustificata per la maggiore domanda da parte del mercato e quindi una crescita produttiva evidenziata nei primi mesi del 2017. I sindacati stanno cercando di darsi un percorso unitario in questo senso; questo per poter arrivare più facilmente ad un accordo finale.
Sempre un altro punto che riguarda le maestranze è il cosiddetto welfare aziendale, in vari aspetti tecnici e normativi. E un altro importante tema sul tappeto è la prospettiva di fusione della Berco con il gruppo internazionale Forging Group, anche qui con complessi aspetti, sui quali si aprono nuove prospettive pure per lo stabilimento della Berco di Copparo.
Per finire, resta ancora sul tavolo il tema della mobilità volontaria attualmente in atto nella fabbrica copparese. Secondo l’accordo siglato da sindacati ed azienda lo scorso gennaio, dopo una lunga (ed a volte aspra) trattativa. Finora, a quanto è emerso seppur in maniera assolutamente ufficiosa, vi sono in realtà ancora poche adesioni rispetto ai 173 lavoratori considerati in esubero che dovranno lasciare il proprio posto di lavoro (inizialmente erano 198, numero poi calato in seguito alla trattativa). Pertanto, alla Berco la discussione proseguirà di certo nei prossimi giorni per completare pure qui il percorso.
Franco Corli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
La trattativa è al via e nei giorni scorsi si è tenuto un nuovo incontro tra le segreterie sindacali di Fiom, Fim, Uilm ed altre sigle, per cominciare a mettere a punto le loro proposte e le linee guida, in vista di un prossimo incontro con i vertici aziendali, il quale dovrebbe svolgersi entro l’inizio del mese di maggio.
Sul tavolo delle trattative, oltre al contratto aziendale, ci sono altri importanti temi sui quali discutere fra le controparti: come la nuova richiesta, già effettuata nelle scorse settimane dall’azienda e dai vertici Thyssen Krupp (ricordiamo che di recente è venuto a Copparo Karsten Kross, presidente Berco e responsabile del segmento Tecnology) per orari più flessibili e straordinari il sabato per i lavoratori, giustificata per la maggiore domanda da parte del mercato e quindi una crescita produttiva evidenziata nei primi mesi del 2017. I sindacati stanno cercando di darsi un percorso unitario in questo senso; questo per poter arrivare più facilmente ad un accordo finale.
Sempre un altro punto che riguarda le maestranze è il cosiddetto welfare aziendale, in vari aspetti tecnici e normativi. E un altro importante tema sul tappeto è la prospettiva di fusione della Berco con il gruppo internazionale Forging Group, anche qui con complessi aspetti, sui quali si aprono nuove prospettive pure per lo stabilimento della Berco di Copparo.
Per finire, resta ancora sul tavolo il tema della mobilità volontaria attualmente in atto nella fabbrica copparese. Secondo l’accordo siglato da sindacati ed azienda lo scorso gennaio, dopo una lunga (ed a volte aspra) trattativa. Finora, a quanto è emerso seppur in maniera assolutamente ufficiosa, vi sono in realtà ancora poche adesioni rispetto ai 173 lavoratori considerati in esubero che dovranno lasciare il proprio posto di lavoro (inizialmente erano 198, numero poi calato in seguito alla trattativa). Pertanto, alla Berco la discussione proseguirà di certo nei prossimi giorni per completare pure qui il percorso.
Franco Corli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
