«Pensavo ad un incidente ma ho trovato il massacro»
Portomaggiore, il racconto dell’imprenditore agricolo che per primo ha dato l’allarme: «Ho notato la guardia a terra poi un Fiorino allontanarsi verso Comacchio»
PORTOMAGGIORE. Poco prima delle 19 si è scatenato l’inferno in via Mondonuovo, una strada che solca distese di coltivazioni intensive e collega le valli di Comacchio ai comuni di Portomaggiore ed Ostellato. «Stavo pulendo le fragole, quando ho sentito tre o quattro colpi provenire dalla strada - racconta Andrea Rizzo, titolare dell’omonima azienda agricola -. Ho pensato ci fosse stato un incidente stradale. Ero a circa 400 metri di distanza. Sono subito corso per vedere cosa fosse successo e ho visto la guardia provinciale a terra e un Fiorino che si allontanava a tutta velocità verso Comacchio».
Rizzo ha immediatamente attivato la chiamata al 118, mentre i primi automobilisti di passaggio, si sono fermati per cercare di prestare i primi soccorsi. Da Lagosanto è arrivata in pochi minuti l'ambulanza, mentre da Ravenna è decollato l’elisoccorso. Ravaglia, ferito da più colpi al torace, è rimasto a terra cosciente, per tutta la durata dei soccorsi, a pochi metri di distanza, fuori dall’auto di servizio della Polizia Provinciale, giaceva il corpo senza vita di Valerio Verri. Sul posto sono arrivati dapprima i carabinieri di Portomaggiore e li dì a poco quelli di Comacchio con il comandante della compagnia, tenente Andrea Coppi.
«Usiamo quel magazzino come deposito dei mezzi agricoli – ha dichiarato Giuliana Pisanò, mamma dell’agricoltore Andrea Rizzo – e oggi sono rimasta a casa perché avevo mal di schiena, ma quando mio figlio mi ha chiamato, sono subito corsa. Ieri mattina nel magazzino non c’era nessuno. Non riusciamo a capire cosa ci facesse un estraneo lì».
In serata, mentre si rincorrevano le notizie sulle sorte del pluriomicida, sono arrivati sul posto i parenti di Verri, il Nucleo investigazioni scientifiche e il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Andrea Desideri. L’area in cui si è consumato il barbaro omicidio è stata transennata e resa inaccessibile, per consentire agli investigatori di raccogliere tutti gli elementi utili all’indagine. È intervenuto anche un mezzo dei vigili del fuoco con foto-cellula, per illuminare la zona rurale, circondata da campi coltivati a fragole e cereali. Sul posto è giunto anche Riccardo Gennari, guida eco-zoofila di Legambiente, di ritorno da una passeggiata nel Mezzano, organizzata dal gruppo Fumi di Torba.
«Sono sconvolto - ha dichiarato Gennari -; conoscevo bene Verri, una guardia volontaria seria, che effettuava con la Polizia Provinciale servizi di vigilanza ambientale ed eco-zoofila. Resto senza parole. Stavo tornando a casa e scopro che un mio amico e collega è stato ucciso, mentre era in servizio». A tarda sera il comandante della polizia provinciale Claudio Castagnoli si è recato al Bufalini di Cesena, a far visita a Marco Ravaglia.
Katia Romagnoli
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