Carife, lavoratori in stato di agitazione
Vertenza sull’integrativo Mercoledì incontro cruciale
È fissato per mercoledì l’incontro tra la direzione di Nuova Carife, guidata da Giovanni Capitanio, e le rappresentanze sindacali aziendali, sostenute dalle federazioni nazionali di categoria, per...
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È fissato per mercoledì l’incontro tra la direzione di Nuova Carife, guidata da Giovanni Capitanio, e le rappresentanze sindacali aziendali, sostenute dalle federazioni nazionali di categoria, per tentare di scongiurare lo sciopero dei dipendenti. Lo stato di agitazione è già in essere, dopo la recente assemblea che ha preso atto della mancata proroga delle voci attive del contratto integrativo, cessate il 31 marzo; in quell’occasione i dipendenti hanno rilanciato la palla all’azienda, minacciando appunto iniziative in caso di mancato pagamento nella busta paga di aprile. C’è tempo fino al 20, in teoria, ma l’eventuale accordo va trovato prima. L’azienda, com’è noto, ha fatto presente le difficoltà ad assumersi impegni anche per la subentrante Bper, che a sua volta non può intervenire in prima persona. I sindacati si fanno forti del precedente di Etruria, i cui dipendenti hanno ottenuto una proroga dell’integrativo fino al 31 dicembre, in attesa del perfezionamento della vendita a Ubi. C’è anche da discutere del piano sportelli, visto che le prime chiusure sono previste a fine mese.
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