Delibera Palaspecchi Oggi in consiglio il giorno della verità
Si vota sul futuro assetto del complesso fermo da 30 anni Ecco le anticipazioni sulle scelte degli schieramenti
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Sarà un consiglio comunale importante quello di oggi, in cui la parte del leone la farà la votazione in merito alla delibera che riguarda la riqualificazione del Palaspecchi, di proprietà dal 2002 della società Ferrara 2007 del gruppo Parsitalia.
Già in sede di commissione consiliare il sindaco Tiziano Tagliani aveva spiegato ai consiglieri di opposizione, che avevano chiesto di rinviare la delibera, di assumersi personalmente delle responsabilità come amministratore.
Se la delibera viene approvata, il Comune diviene proprietario dell’immobile destinato a “delegazione comunale”, e del relativo parcheggio, oltre a ricevere i 4 milioni di euro da parte di Ferrara 2007 per i lavori di ristrutturazione. Se ieri il sindaco ha chiesto, con una lettere aperta, il parere dei cittadini, oggi a parlare sono i consiglieri, di maggioranza e opposizione.
È chiaro e netto Luigi Vitellio, segretario provinciale e capogruppo PD in consiglio comunale, «voteremo sì con forza e convinzione. Non siamo gli eredi di quella strategia politica che ha permesso la realizzazione del Palaspecchi in via Beethoven. Con la delibera si riqualifica una zona di proprietà privata, che però è una ferita aperta per Ferrara. Grazie al lavoro dell’amministrazione e nonostante i numerosi ostacoli di una parte della politica che ha provato a bloccare questo progetto di riqualificazione, andremo avanti con forza e auspico che le opposizioni non seguano la linea della Lega Nord, perché un voto contrario vorrebbe dire lasciare tutto com’è. Non ci sono altre soluzioni, o si lascia la zona così, e allora nessuno si lamenti, o si procede con il progetto di social housing».
Alle opposizioni che chiedono più tempo, il consigliere risponde che «abbiamo avuto 30 anni per riflettere, non serve un’altra settimana. In commissione, nessuno ha fatto domande o proposte alternative».
La consigliera Paola Peruffo, fa sapere che Forza Italia voterà contro.
«È una scelta che ha fatto l’amministrazione, spiega, ha i voti per portarla avanti e non ha bisogno del nostro appoggio. Perché tutta questa fretta? Potevamo discutere la delibera, il progetto non ci è stato proposto e adesso dovremmo accettarlo a scatola chiusa. Perché il sindaco non è andato prima tra i residenti della zona? Inoltre, le esigenze della città sono mutate, forse più che case per i giovani servirebbero appartamenti per anziani o per rifugiati. Poi c’è un’insicurezza anche nel progetto, ho paura perché si usano soldi dei cittadini e mi preoccupo perché vorrei essere certa che vengano spesi bene».
Una cosa ci tiene a sottolineare la consigliera: «che non si dica che con il voto contrario ci sta bene il degrado, perché credo come partito che la nostra posizione su questo sia chiara».
Leonardo Fiorentini di SI, oggi non sarà in aula per impegni istituzionali, ma il suo parere è favorevole.
«Non vedo altre alternative. Le ipotesi formulate dalle opposizioni, porterebbero solo a tenere bloccato questo bubbone per altri 30 anni, per cui la strada intrapresa è l’unica soluzione».
Ilaria Morghen, consigliera del M5S, sta valutando con il suo gruppo il da farsi.
«Ci prendiamo ancora alcune ore, e decidiamo con voto di gruppo.
Abbiamo fatto opposizione per il modo di procedere del sindaco, 3 giorni per valutare sono pochi.
Una situazione delirante; stiamo valutando con consulenti legali e sarà un voto ponderato dal punto di vista politico e amministrativo».
Veronica Capucci
Già in sede di commissione consiliare il sindaco Tiziano Tagliani aveva spiegato ai consiglieri di opposizione, che avevano chiesto di rinviare la delibera, di assumersi personalmente delle responsabilità come amministratore.
Se la delibera viene approvata, il Comune diviene proprietario dell’immobile destinato a “delegazione comunale”, e del relativo parcheggio, oltre a ricevere i 4 milioni di euro da parte di Ferrara 2007 per i lavori di ristrutturazione. Se ieri il sindaco ha chiesto, con una lettere aperta, il parere dei cittadini, oggi a parlare sono i consiglieri, di maggioranza e opposizione.
È chiaro e netto Luigi Vitellio, segretario provinciale e capogruppo PD in consiglio comunale, «voteremo sì con forza e convinzione. Non siamo gli eredi di quella strategia politica che ha permesso la realizzazione del Palaspecchi in via Beethoven. Con la delibera si riqualifica una zona di proprietà privata, che però è una ferita aperta per Ferrara. Grazie al lavoro dell’amministrazione e nonostante i numerosi ostacoli di una parte della politica che ha provato a bloccare questo progetto di riqualificazione, andremo avanti con forza e auspico che le opposizioni non seguano la linea della Lega Nord, perché un voto contrario vorrebbe dire lasciare tutto com’è. Non ci sono altre soluzioni, o si lascia la zona così, e allora nessuno si lamenti, o si procede con il progetto di social housing».
Alle opposizioni che chiedono più tempo, il consigliere risponde che «abbiamo avuto 30 anni per riflettere, non serve un’altra settimana. In commissione, nessuno ha fatto domande o proposte alternative».
La consigliera Paola Peruffo, fa sapere che Forza Italia voterà contro.
«È una scelta che ha fatto l’amministrazione, spiega, ha i voti per portarla avanti e non ha bisogno del nostro appoggio. Perché tutta questa fretta? Potevamo discutere la delibera, il progetto non ci è stato proposto e adesso dovremmo accettarlo a scatola chiusa. Perché il sindaco non è andato prima tra i residenti della zona? Inoltre, le esigenze della città sono mutate, forse più che case per i giovani servirebbero appartamenti per anziani o per rifugiati. Poi c’è un’insicurezza anche nel progetto, ho paura perché si usano soldi dei cittadini e mi preoccupo perché vorrei essere certa che vengano spesi bene».
Una cosa ci tiene a sottolineare la consigliera: «che non si dica che con il voto contrario ci sta bene il degrado, perché credo come partito che la nostra posizione su questo sia chiara».
Leonardo Fiorentini di SI, oggi non sarà in aula per impegni istituzionali, ma il suo parere è favorevole.
«Non vedo altre alternative. Le ipotesi formulate dalle opposizioni, porterebbero solo a tenere bloccato questo bubbone per altri 30 anni, per cui la strada intrapresa è l’unica soluzione».
Ilaria Morghen, consigliera del M5S, sta valutando con il suo gruppo il da farsi.
«Ci prendiamo ancora alcune ore, e decidiamo con voto di gruppo.
Abbiamo fatto opposizione per il modo di procedere del sindaco, 3 giorni per valutare sono pochi.
Una situazione delirante; stiamo valutando con consulenti legali e sarà un voto ponderato dal punto di vista politico e amministrativo».
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