Istituto dante alighieri
Oggi il triste rientro in classe «Ma noi aiuteremo i ragazzi»
«In questi due giorni abbiamo seguito con grande partecipazione l’evoluzione, purtroppo tragica, di quell’incidente. Siamo più che mai vicini alla famiglia e ai parenti di Anna», commenta...
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«In questi due giorni abbiamo seguito con grande partecipazione l’evoluzione, purtroppo tragica, di quell’incidente. Siamo più che mai vicini alla famiglia e ai parenti di Anna», commenta Massimiliano Urbinati, il dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo “Dante Alighieri”, dove la tredicenne morta ieri in ospedale frequentava la seconda classe, sezione A.
La notizia del tragico investimento ha fatto subito il giro dei cellulari e anche dei “social”. «Ricordo che poche settimane fa ho assistito a un saggio di Anna - ricorda il dirigente - suonava il piano, uno strumento che suono anch’io. Dico che non vogliamo far passare questo fatto terribile senza impegnarci ancora di più sul fronte della sicurezza stradale, un aspetto al centro di uno specifico progetto che stiamo portando avanti con i ragazzi». Si chiama “mobility”, entra più nei dettagli Urbinati: «Stiamo partecipando a un bando con l’obiettivo di sviluppare sempre maggiori conoscenze e proposte sul tema della mobilità e dello spostamento degli studenti. L’obiettivo è creare percorsi in sicurezza per gli alunni delle scuole, ma anche cercare di abituare sempre più i ragazzi a usare le loro gambe, i piedi, la bicicletta».
Il rientro in classe, dopo il week end, sarà duro per tutti. «Vogliamo fare in modo che i compagni possano elaborare il dolore e il lutto nel modo migliore - prosegue Urbinati - Parleremo con i ragazzi, cercheremo di evidenziare e approfondire ogni aspetto che possa aiutarli a superare questo momento così difficile per loro. Non lasceremo nessuno solo».
La notizia del tragico investimento ha fatto subito il giro dei cellulari e anche dei “social”. «Ricordo che poche settimane fa ho assistito a un saggio di Anna - ricorda il dirigente - suonava il piano, uno strumento che suono anch’io. Dico che non vogliamo far passare questo fatto terribile senza impegnarci ancora di più sul fronte della sicurezza stradale, un aspetto al centro di uno specifico progetto che stiamo portando avanti con i ragazzi». Si chiama “mobility”, entra più nei dettagli Urbinati: «Stiamo partecipando a un bando con l’obiettivo di sviluppare sempre maggiori conoscenze e proposte sul tema della mobilità e dello spostamento degli studenti. L’obiettivo è creare percorsi in sicurezza per gli alunni delle scuole, ma anche cercare di abituare sempre più i ragazzi a usare le loro gambe, i piedi, la bicicletta».
Il rientro in classe, dopo il week end, sarà duro per tutti. «Vogliamo fare in modo che i compagni possano elaborare il dolore e il lutto nel modo migliore - prosegue Urbinati - Parleremo con i ragazzi, cercheremo di evidenziare e approfondire ogni aspetto che possa aiutarli a superare questo momento così difficile per loro. Non lasceremo nessuno solo».
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