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Argenta, l’allarme durante le ricerche 

«Paura? No, di giorno non si muove» 

Al Golf club : Ci è stato anche consigliato di non uscire dal locale

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«Come faccio ad andare a casa a Consandolo? Ho paura»: bastano queste parole di una signora presente al teatro dei Fluttuanti ad Argenta, sabato sera, per dare la dimensione della tensione con cui si è vissuto l’allarme per la caccia a Igor. Le notizie che si rincorrevano prima dell’omicidio e ferimento nel Mezzano e poi il possibile arresto, comprese le varie segnalazioni di altri scontri a fuoco, hanno generato apprensione. Di preoccupazione parla anche Patrizia che gestisce il ristorante Golf Club. «Sabato sera avevo una festa con una sessantina di persone - raccontava ieri - e le notizie davano la zona del golf a rischio per la presenza di Igor». «Abbiamo chiamato le forze dell’ordine e ci è stato consigliato di non uscire, di isolarci e dopo aver chiuso verso mezzanotte, mi sono fatta accompagnare a casa». Anche ieri mattina, per le vie di Argenta, la domanda era ricorrente: “L’hanno preso?”. Al “no”, il canonico: “Speriamo bene!”. Nell’alberata di via Trombone, a Consandolo - la “sopraelevata” dei territori di Argenta da quelli di Molinella - ieri tanti a passeggio. “Paura? - rispondono Teresa e Mariella di Monestirolo -: Assolutamente no. Con tutti i carabinieri che passano è più sicura oggi che gli altri giorni e poi, Igor, di giorno non si muove”. Non è così per Giovanni, uno che, dopo 40 anni di vita a Bologna, ha scelto di andare ad abitare in una casa isolata di via Spina, dove è stato ritrovato il Fiorino bianco. “Sabato sono rimasto chiuso in casa, avevo scelto di lasciare la città per la campagna, e adesso è venuto questo qui(Igor,ndr) a rovinarci tutto. E là nella boscaglia del Reno, fitta, si nasconde lì, è il suo habitat”.(g.c.)

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