Anche la polizia omaggia Valerio «Alfiere del bene»
La Festa per l’anniversario del corpo segnata dal lutto Il questore: Verri tutelava la libertà di tutti e la legalità
3 MINUTI DI LETTURA
C’era una poltroncina vuota, ieri mattina, nella platea del Teatro Nuovo, dove era in corso la Festa per i 165 anni della polizia. Sopra era adagiato un grande mazzo di fiori, l’omaggio delle Guardie Ambientali Zoofile di Legambiente al loro collega, Valerio Verri, ucciso sabato scorso forse dalla mano di Igor “il russo”, ricercato per due omicidi, mentre stava eseguendo nel Mezzano, tra Portomaggiore e Ostellato, un controllo di routine assieme alla guardia provinciale Marco Ravaglia, rimasto ferito durante la stessa aggressione armata.
Il suo è stato il nome ripetuto più volte durante la cerimonia, occasione ufficiale non solo per i colleghi ma anche per le forze dell’ordine e per l’intera comunità locale, di stringersi attorno a una persona che aveva fatto dell’impegno civico e del senso del dovere una «missione». Così l’hanno descritto tutti coloro che l’hanno citato e commemorato come esempio di dedizione, serietà e generosità.
Una persona normale e allo stesso tempo motivata e positiva. Le parole le ha trovate subito il questore Antonio Sbordone: «Stava dalla parte giusta e con la sua abnegazione rinforzava la coesione delle “forze del bene”. Girava nelle campagne per servizio, voleva tutelare la libertà di tutti, la legalità. E se lo faceva lui tanto più lo dobbiamo fare noi».
Un incitamento che ha trovato orecchie attente in platea e sul palco.
«Valerio Verri è caduto - ha rafforzato il concetto il sindaco Tiziano Tagliani - per l’amore che sentiva per la nostra bella terra e per il rispetto della legalità», che poi erano gli interessi che condivideva con Marco Ravaglia: fra tutti la volontà di operare quotidianamente per garantire «la serenità e il poter vivere liberamente nel proprio paese. Un cronista mi ha chiesto se non stride, in questa provincia, l’immagine dell’anziano che gira in bicicletta vicino ad un carabiniere con il mitra. Gli ho risposto che in questo risiede la forza della nostra comunità, l’attaccamento al nostro modo di vivere». Un minuto di silenzio ha unito i circa 600 invitati presenti in platea. Uno dei contributi più sentiti è stato quello di Norberto Bellotti, presidente delle Guardie Ambientali Zoofile di Legambiente. Bellotti è stato il preparatore di Verri al corso di formazione dell’associazione, i due si conoscevano dal 2013. Verri era stato un “acquisto” «di grande valore, perché Valerio non si risparmiava, faceva anche 150 servizi in un anno dedicando alle attività svolte con la Polizia provinciale fino a 13-14 ore al giorno».
«Alcuni giorni fa - ha ricordato Bellotti - è venuto a casa mia, a Portomaggiore, per dirmi che per la Polizia provinciale bisogna fare ancora di più. Venerdì scorso (il giorno prima dell’aggressione mortale nel Mezzano, ndr) mi aveva spiegato che stava sistemando l’orto di casa per non avere incombenze oggi (ieri, ndr) e poter partecipare alla Festa della polizia (l’associazione è stata tra quelle premiate per la collaborazione con le forze dell’ordine e Verri era uno degli invitati, ndr)». Un commosso Claudio Castagnoli, comandante della Polizia provinciale, ha dedicato un tributo a Verri «che rimarrà sempre con noi» e un affettuoso saluto a Ravaglia, «che certamente, anche se è ricoverato lontano da Ferrara, sente il calore della comunità che gli è vicina». Anche Claudio Casini, presidente regionale delle Guardie Ecologiche Volontarie, altra associazione a cui è stato assegnato un riconoscimento ufficiale, ha dedicato un pensiero alla tragedia di Portomaggiore: «Ho passato sabato e domenica al telefono a parlare di quello che è accaduto con tantissima gente che mi chiamava. Tutti noi stringiamo Valerio in un grande e caloroso abbraccio». (gi.ca.)
Il suo è stato il nome ripetuto più volte durante la cerimonia, occasione ufficiale non solo per i colleghi ma anche per le forze dell’ordine e per l’intera comunità locale, di stringersi attorno a una persona che aveva fatto dell’impegno civico e del senso del dovere una «missione». Così l’hanno descritto tutti coloro che l’hanno citato e commemorato come esempio di dedizione, serietà e generosità.
Una persona normale e allo stesso tempo motivata e positiva. Le parole le ha trovate subito il questore Antonio Sbordone: «Stava dalla parte giusta e con la sua abnegazione rinforzava la coesione delle “forze del bene”. Girava nelle campagne per servizio, voleva tutelare la libertà di tutti, la legalità. E se lo faceva lui tanto più lo dobbiamo fare noi».
Un incitamento che ha trovato orecchie attente in platea e sul palco.
«Valerio Verri è caduto - ha rafforzato il concetto il sindaco Tiziano Tagliani - per l’amore che sentiva per la nostra bella terra e per il rispetto della legalità», che poi erano gli interessi che condivideva con Marco Ravaglia: fra tutti la volontà di operare quotidianamente per garantire «la serenità e il poter vivere liberamente nel proprio paese. Un cronista mi ha chiesto se non stride, in questa provincia, l’immagine dell’anziano che gira in bicicletta vicino ad un carabiniere con il mitra. Gli ho risposto che in questo risiede la forza della nostra comunità, l’attaccamento al nostro modo di vivere». Un minuto di silenzio ha unito i circa 600 invitati presenti in platea. Uno dei contributi più sentiti è stato quello di Norberto Bellotti, presidente delle Guardie Ambientali Zoofile di Legambiente. Bellotti è stato il preparatore di Verri al corso di formazione dell’associazione, i due si conoscevano dal 2013. Verri era stato un “acquisto” «di grande valore, perché Valerio non si risparmiava, faceva anche 150 servizi in un anno dedicando alle attività svolte con la Polizia provinciale fino a 13-14 ore al giorno».
«Alcuni giorni fa - ha ricordato Bellotti - è venuto a casa mia, a Portomaggiore, per dirmi che per la Polizia provinciale bisogna fare ancora di più. Venerdì scorso (il giorno prima dell’aggressione mortale nel Mezzano, ndr) mi aveva spiegato che stava sistemando l’orto di casa per non avere incombenze oggi (ieri, ndr) e poter partecipare alla Festa della polizia (l’associazione è stata tra quelle premiate per la collaborazione con le forze dell’ordine e Verri era uno degli invitati, ndr)». Un commosso Claudio Castagnoli, comandante della Polizia provinciale, ha dedicato un tributo a Verri «che rimarrà sempre con noi» e un affettuoso saluto a Ravaglia, «che certamente, anche se è ricoverato lontano da Ferrara, sente il calore della comunità che gli è vicina». Anche Claudio Casini, presidente regionale delle Guardie Ecologiche Volontarie, altra associazione a cui è stato assegnato un riconoscimento ufficiale, ha dedicato un pensiero alla tragedia di Portomaggiore: «Ho passato sabato e domenica al telefono a parlare di quello che è accaduto con tantissima gente che mi chiamava. Tutti noi stringiamo Valerio in un grande e caloroso abbraccio». (gi.ca.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
