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Assicurazioni, sì ai pagamenti 

Garantite le tranche del 2015, segnali positivi anche per il futuro 

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Con l’obiettivo di fare il punto della situazione sulle assicurazioni agricole si è tenuto alla Fiera di Ferrara, l’incontro organizzato da Coldiretti Ferrara e Bologna, con la presenza dei presidenti regionali e nazionali dei consorzi di difesa. È toccato al presidente dell'associazione regionale dei consorzi di difesa dell’Emilia-Romagna, Claudio Morselli, inquadrare l’importanza, anche in termini di movimentazione finanziaria, che rappresenta il sistema assicurativo agevolato per le imprese agricole della regione, che risulta tra le più virtuose nell’accesso a questo strumento. Morselli ha ricordato la copertura per le strutture, oltre che le colture, e da ultimo il varo sia delle polizze “ricavo” per i cereali, sia l’introduzione di diversi fondi mutualistici. Parola poi al presidente di Asnacodi, Albano Agabiti, che dal suo osservatorio nazionale ha, da un lato, confermato le criticità esistenti, e dall’altro dato conto di quanto si stia lavorando, anche, grazie al supporto di Coldiretti, per arrivare a normalizzare la situazione e far arrivare le risorse disponibili alle imprese agricole. «Per quanto riguarda i piani assicurativi individuali 2015, abbiamo sistemato la gran parte delle situazioni e il ministero si appresta a far eseguire i pagamenti, in più tranche, a favore degli agricoltori. Contiamo di aver costruito una base sulla quale chiudere favorevolmente anche l’anno 2016, mentre per il 2017, ovvero le domande che si stanno predisponendo in questi giorni, siamo al lavoro a ogni livello, sia nazionale che europeo per sciogliere alcuni nodi che rischiano tra l’altro di penalizzare proprio le imprese più dinamiche, ovvero le rese produttive, i nuovi insediamenti, gli impianti con varietà più produttive. Se in questi anni il sistema ha tenuto, dobbiamo darci però obiettivi più ambiziosi, allargando le opportunità per le imprese attraverso lo strumento assicurativo. Crediamo ad esempio che la polizza ricavi per i cereali sia un utile test, da esportare anche per altri settori, in modo da rispondere alla calamità "crollo dei prezzi", grave quanto se non di più di una grandinata e quindi insisteremo per renderla fruibile nei prossimi anni. Così come stiamo lavorando per l’abbassamento della soglia di danno e per rafforzare i sistemi mutualistici, così come è già stato ricordato si è iniziato a proporre in alcune realtà». (a.t.)

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