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Ferrara, lacrime e dediche per Anna a scuola: «Eri il nostro angelo»

Ferrara, lacrime e dediche per Anna a scuola: «Eri il nostro angelo»

Commossi i compagni del comprensivo Dante Alighieri. Fiori in classe e cartelloni: ci mancherà il tuo sorriso

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FERRARA. «Anna era un angelo; il suo colorito pallido e la conformazione del suo viso facevano pensare proprio ad un angelo!». «Era una ragazzina molto positiva ed amava molto la vita che non l’ha ricambiata con lo stesso sentimento». «Ogni tanto si metteva a cantare trascinando in un coro le sue amiche …Amava la musica e studiava pianoforte e l’incidente è accaduto proprio dopo la lezione». «Aveva un sorriso per tutti…ci mancherà e soprattutto non la dimenticheremo mai» .

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Sono solo alcuni dei pensieri che i suoi compagni hanno scritto ieri mattina su una serie di cartelloni , anche a forma di cuore, che hanno poi attaccato lungo il corridoio dell’istituto comprensivo Dante Alighieri di via Camposabbionario dove Anna Fabbri frequentava la II A e il fratello la III C. La notizia della sua tragica scomparsa in seguito ad un incidente stradale sabato scorso, investita da un’ambulanza in corso Giovecca, lunedì mattina era già nota ai tutti i suoi compagni, come ha appurato il dirigente scolastico Massimiliano Urbinati all’ingresso a scuola. Un momento delicato, al quale il preside ha voluto essere presente per aprire un dialogo difficile, doloroso ma necessario che poi le insegnanti hanno proseguito in classe per cercare di elaborare il lutto.

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Qualcuno ha portato fiori da mettere sul suo banco vuoto, ma tutti hanno voluto partecipare alla realizzazione dei cartelloni per ricordarla attraverso un disegno o una frase, che anche i genitori chiamati nel pomeriggio ad un incontro istituzionale, hanno potuto leggere; un amico che la conosceva da quattro anni, si è inginocchiato spontaneamente davanti ad un disegno per recitare una preghiera visibilmente commosso.

Quello che si avvertiva ovunque nella scuola era un’atmosfera di commozione e dolore, una diffusa tristezza con il dirigente scolastico chiamato ad affrontare compiti insoliti come quello di parlare con i genitori affranti, con i ragazzi visibilmente scossi e tesi, che ha incontrato in ogni aula informandoli che alle 10 ci sarebbe stato un minuto di silenzio in ricordo di Anna, la bandiera a mezz’asta o ancora per chiedere al segretario dell’arcivescovo la sua presenza alle esequie non ancora fissate. Una giornata tristissima difficile da superare che precede un altro drammatico momento, quello dell’addio in chiesa.
 

Margherita Goberti
 

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