Igor, Ezechiele o come? L’Interpol cerca l’identità
La notizia che Igor Vaclavic possa essere in realtà anche Ezechiele Norbert Feher, ieri, da Ferrara, ha fatto il giro d’Italia. Una notizia ripresa da tutti, giornali, tv, radio, media. Finalmente,...
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La notizia che Igor Vaclavic possa essere in realtà anche Ezechiele Norbert Feher, ieri, da Ferrara, ha fatto il giro d’Italia. Una notizia ripresa da tutti, giornali, tv, radio, media. Finalmente, dopo 10 anni di totale immobilismo sulla verifica dell’identità di Igor il russo, qualcosa si è mosso. Purtroppo solo ora, dopo quello che è successo. I due nomi sono però, si scopre, solo due degli alias (una decina) che il killer indagato per gli omicidi del barista di Budrio, Davide Fabbri e la guardia volontaria Valerio Verri ha utilizzato nel corso della sua “carriera criminale”. Diverse, infatti, sono le presunte identità corrispondenti al codice alfanumerico che identifica Igor Vaclavic attraverso le impronte digitali nell’archivio dell’Interpol. E così, solo ora, dopo due espulsioni mai eseguite, sono in corso da parte dell’Interpol indagini per risalire all’identità di Igor/Ezechiele. Intanto c’è attesa per conoscere i risultati delle verifiche scientifiche sui due omicidi che potrebbero irrobustire il quadro accusatorio. Diverso materiale, vestiti e anche tracce ematiche, rinvenuto all’interno del Fiorino rubato utilizzato dal killer della guardia volontaria e poi abbandonato nei pressi di Molinella prima di darsi alla fuga a piedi. A breve potrebbero arrivare i rilievi del Ris. Sarà infine fondamentale il confronto dei nuovi reperti (del Fiorino) col profilo genotipico «ignoto 1», il dna del killer isolato dalle tracce ematiche trovate all’esterno del bar di Budrio.
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