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l’addio all’ingegnere nautico 

L’incontro tra Lamborghini e Riva 

L’incontro tra Lamborghini e Riva 

L’Acquarama costruito nel 1968 oggi vale 2 milioni di euro

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RENAZZO. Carlo Riva, ingegnere pioniere della nautica mondiale e patron della società di costruzione di motoscafi di lusso, è morto ieri all’età di 95 anni. La sua storia nel 1968 ha intrecciato quella di un altro grande imprenditore, visionario e pioniere, Ferruccio Lamborghini (nella foto): l’uomo che da Renazzo andò alla conquista del mondo a bordo delle sue Supercar. «Mio zio e Riva si incontrarono a Sarnico, nell’azienda di quest’ultimo, sul lago d’Iseo - racconta Fabio Lamborghini, nipote di Ferruccio - . Acquistò il Riva Acquarama ma al posto dei due motori americani da 8 cilindri, fece impiantare due motori Lamborghini da 12 cilindri l’uno. Con questo nuovo assetto mio zio stabilì anche 4 record mondiali di velocità». Nel 1988 lo scafo venne venduto ma prima, i motori Lamborghini (ancora di proprietà della famiglia) vennero rimossi e sostituiti con gli originali americani. Per anni si persero le tracce del mezzo fino a quando un olandese lo acquistò, lo fece restaurare a Sarnico, fece impiantare due nuovi motori Lamborghini identici a quelli dell’epoca e nel 2013 sfilò nuovamente sulle acque del lago di Iseo. «Si tratta di un esemplare unico nel suo genere e - chiude Fabio Lamborghini - la sua quotazione sul mercato, si aggira intorno ai 2 milioni di euro».(s.g.)

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