copparo
Matteo di “petaloso” premiato con Mentana
L’alunno della scuola Marchesi ha ritirato a Siena un riconoscimento per il suo neologismo
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COPPARO. Sabato sera Matteo Trovò, l’alunno di quarta elementare della scuola primaria “Oreste Marchesi” di Copparo, ha ricevuto a Siena il premio, insieme alla sua insegnante Margherita Aurora, per aver coniato il neologismo “petaloso” quando frequentava la classe terza elementare. Il premio è stato consegnato nella città toscana nell’ambito di “Parole in Cammino”, Festival dell’italiano e delle lingue d’Italia, kermesse letteraria ideata e diretta da Massimo Arcangeli, organizzata dall’associazione La parola che non muore.
La manifestazione nel corso di tre giorni ha proposto vari incontri con intellettuali, accademici, scrittori, giornalisti e poeti, con uno sguardo particolare rivolto alle scuole. L’avventura letteraria del piccolo Matteo è iniziata lo scorso anno, quando coniò il termine “petaloso” in un compito assegnato dall’insegnante, nell’ambito di un lavoro sugli aggettivi. Il termine suscitò anche l’interesse dell’Accademia della Crusca, che lo definì credibile. Subito si scatenò l’interesse mediatico attorno al nuovo termine che il bambino aveva creato, e non sono mancati altri riconoscimenti, come quello attribuito dall’Accademia dei Georgofili.
Sabato, al Teatro dei Rinnovati, Matteo è stato premiato insieme alla sua maestra ed al noto giornalista, nonché direttore del tg di La7, Enrico Mentana, per aver coniato il neologismo ormai diffusissimo “webete”. Sul palco, la Aurora ha ripercorso con Massimo Arcangeli il percorso che ha portato alla creazione e diffusione del neologismo. (v.c.)
La manifestazione nel corso di tre giorni ha proposto vari incontri con intellettuali, accademici, scrittori, giornalisti e poeti, con uno sguardo particolare rivolto alle scuole. L’avventura letteraria del piccolo Matteo è iniziata lo scorso anno, quando coniò il termine “petaloso” in un compito assegnato dall’insegnante, nell’ambito di un lavoro sugli aggettivi. Il termine suscitò anche l’interesse dell’Accademia della Crusca, che lo definì credibile. Subito si scatenò l’interesse mediatico attorno al nuovo termine che il bambino aveva creato, e non sono mancati altri riconoscimenti, come quello attribuito dall’Accademia dei Georgofili.
Sabato, al Teatro dei Rinnovati, Matteo è stato premiato insieme alla sua maestra ed al noto giornalista, nonché direttore del tg di La7, Enrico Mentana, per aver coniato il neologismo ormai diffusissimo “webete”. Sul palco, la Aurora ha ripercorso con Massimo Arcangeli il percorso che ha portato alla creazione e diffusione del neologismo. (v.c.)
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