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Raccolta porta a porta Sui rifiuti è sempre bufera 

Raccolta porta a porta Sui rifiuti è sempre bufera 

Consandolo, dalla calotta non adatta a chi lascia la spazzatura fuori dai bidoni E il dito è puntato sui residenti di altri Comuni: «Vengono tutti qui da noi» 

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CONSANDOLO. La raccolta differenziata continua ad essere un problema a Consandolo. Tre i motivi: gli intrusi, chi abbandona i rifiuti fuori dai bidoni e la calotta inadatta alle persone basse di statura e portatori di disabilità. Di questo si è parlato nei giorni scorsi nella riunione del consiglio della Rappresentanza di partecipazione cittadina di Consandolo.
Ancor prima di affrontare questo tema della differenziata, è tornata la lamentela che riguarda i giovani che, «nonostante ne sia già stata segnalata la pericolosità, continuano a giocare a cricket in spazi aperti al pubblico quali il Parco Eleonora e la zona del Campo Sportivo» si legge nel verbale della Rpc. Fra le segnalazioni dei cittadini, risulta che il cassonetto per la raccolta di abiti usati, non verrebbe svuotato regolarmente con la conseguenza che i sacchi vengono abbandonati a terra tanto da provocarne del degrado ambientale.
Venendo quindi alla differenziata vera e propria, quella che, dall’entrata in funzione nel luglio 2016 e completata a novembre 2016, a fine dello stesso anno, ha generato un incremento di circa il 4% in tutto il territorio argentano, a Consandolo, invece, questo sistema è un problema. Motivo? I sacchetti quando dalla calotta cadono nel cassonetto, formano una piramide e nonostante il contenitore non sia completamente pieno, risulta difficoltoso, se non impossibile conferirvi i rifiuti. Non solo, alla presidente Patrizia Molesini, è stato anche segnalato che, essendo la leva della calotta in alto, le persone basse di statura, i portatori di disabilità, chi ha male alle braccia e alle spalle, non riescono a fare la differenziata.
Si è parlato anche dell’ormai insostenibile degrado provocato dai non residenti nell’argentano, coloro che, provenienti da altri comuni vicini dove fanno il “porta-porta”, anzichè conferirli e pagare, diventano furbetti e mentre al mattino transitano a Consandolo per andare al lavoro, gettano ogni genere di rifiuto (lavatrici, macerie, sacchi di ogni genere) sia dentro che fuori alle isole ecologiche con evidente danno d’immagine ed economico alla comunità. «Si chiede - è la richiesta inviata all’assessore Sauro Borea - di posizionare, in un’oasi a piacimento dell’amministrazione comunale (via Trebbo, via Trombone o davanti alla stazione), la telecamera mobile per contrastare questi scempi urbani». Infine, è stata chiesta la tempistica dei lavori al PalaSalvatori, ma la risposta l’ha data su La nuova Ferrara il vicesindaco Andrea Baldini: La struttura non sarà pronta per la stagione sportiva 2018/2019.
Giorgio Carnaroli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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