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Sindaci in trincea «La paura c’è ma senza isteria»

I sindaci dei diversi Comuni in diversi modi interessati dalla vicenda, intervengono cercando di tranquillizzare la comunità sconvolta. «Non posso che rivolgere il mio pensiero, e di tutta Argenta,...

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I sindaci dei diversi Comuni in diversi modi interessati dalla vicenda, intervengono cercando di tranquillizzare la comunità sconvolta. «Non posso che rivolgere il mio pensiero, e di tutta Argenta, alla Famiglia Verri per esprimere le nostre più sentite condoglianze, altre parole non riesco a trovarle - scrive il sindaco di Argenta Antonio Fiorentini - A Marco rivolgiamo un “in bocca al lupo” in attesa di rivederlo presto al suo posto, tra di noi.
Assieme abbiamo la forza di superare anche questa tragedia. Per ora ci conforta solo la certezza che centinaia di carabinieri e polizia sono impegnati nel proteggerci.
Ed ora, arrestate questo delinquente, sbattetelo in galera e buttate le chiavi». Il primo citadino di Ostellato Andrea Marchi esprime «dolore e costernazione per il gravissimo fatto di sangue che ha visto la morte di una guardia volontaria ed il ferimento di un agente della polizia provinciale a cui vanno i migliori auguri di guarigione. Un pensiero di affetto da parte delle comunità alle loro famiglie». «Comprensibile preoccupazione e prudenza necessaria, ma nessuna isteria collettiva». È il messaggio che il sindaco di Molinella, Dario Mantovani, manda ai suoi cittadini: «È chiaro - ha detto dal suo ufficio nel municipio - che c’è un po’ di spaesamento, perché siamo di fronte ad una situazione nuova, che non ha precedenti sul territorio e non ha precedenti nel senso più esteso del termine: una caccia all'uomo gigantesca. I cittadini non sono abituati a queste cose e guai mai si abituassero, sono cose al di fuori dell'ordinarietà. È giusto che siano preoccupati, ma niente fenomeni di isteria collettiva». Non vuole rilasciare dichiarazioni, al contrario, il sindaco di Portomaggiore, Nicola Minarelli. Ai cronisti dice che della vicenda non vuol parlare. Poi, nel privato, digita su Facebook: «Continuo a non trovare parole e enorme è il dolore verso coloro i quali sono stati coinvolti in questa tremenda vicenda. A maggior ragione perché parliamo di amici della nostra comunità, persone che hanno a cuore il nostro territorio e che per questa loro generosa vocazione hanno sacrificato la salute e addirittura la vita».

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