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Al Consiglio di Stato le chiusure delle Poste 

Al Consiglio di Stato le chiusure delle Poste 

Domani l’udienza dopo il ricorso dei municipi di Masi Torello, Cento e Voghiera Bizzarri: una sentenza che è attesa da un migliaio di amministrazioni comunali

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MASI SAN GIACOMO. Giornata importante per tre uffici postali del Ferrarese. Domani è in programma l’udienza fissata dal Consiglio di Stato, che dovrà pronunciarsi definitivamente sul ricorso presentato dai Comuni di Cento, Masi Torello e Voghiera contro la chiusura, decisa da Poste Italiane, degli uffici rispettivamente di Reno Centese, Masi San Giacomo e Montesanto.
«È una decisione importante quella che deve prendere il Consiglio di Stato», spiega Riccardo Bizzarri, il sindaco di Masi Torello che è stato tra i promotori della scesa in campo delle amministrazioni comunali per scongiurare la chiusura degli uffici postali. Una decisione, ricorda Bizzarri che è anche responsabile nazionale del tavolo tecnico sulla questione Poste in seno all'Anpci , «che è attesa anche dall’Associazione nazionale piccoli Comuni italiani: ci sono altre mille amministrazioni municipali che sono pronte a scendere in campo se il verdetto sarà a favore dei nostri tre Comuni del Ferrarese». Il sindaco di Masi Torello peraltro si dice fiducioso «anche in virtù di altri pronunciamenti del Consiglio di Stato, che in alcune occasioni ha anche riaperto uffici che erano già stati chiusi, anche in virtù di sentenze di Tribunali amministrativi regionali».
È una vertenza, che parte da lontano quella che vede contrapposti i Comuni e i cittadini dei tre paesi del Ferrarese - che difendono i servizi delle loro comunità - all’azienda delle poste. La decisione di chiudere gli uffici postali di Masi San Giacomo, Montesanto, Reno Centese e Marozzo (quest’ultimo nel comune di Lagosanto) venne annunciata dalle Poste nell’estate 2015. Subito i Comuni ricorsero al Tar, che sospese il provvedimento, per poi stabilire, con sentenza del giugno 2016, che la chiusura degli uffici postali era legittima. Da qui il ricorso di tre Comuni (Lagosanto non è entrata nella “cordata”) al Consiglio di Stato, che come primo provvedimento, nel settembre 2016, stabilì la sospensione delle chiusure, fissando per domani l’udienza.

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