Bruzzone: uomo determinato, potrebbe prendere ostaggi
Parla la popolare criminologa: «Più lontano nel tempo lo trovano e più cresce il suo mito»
Di professione psicologa, ma è anche scrittrice e, soprattutto, popolare criminologa. La savonese Roberta Bruzzone (resa celebre anche dalle imitazioni di Virginia Raffaele) è uno dei volti più noti se si parla di crimini nel nostro Paese degli ultimi anni. Protagonista a fine mese di una nuova rassegna letteraria a Comacchio, si è avvicinata alla nostra provincia studiando quanto sta accadendo per il caso Igor/Ezechiele.
«Sto seguendo come tutti le vicende come vengono raccontate da giornali e televisioni - ci racconta la Bruzzone -, non so notizie particolari ma posso assicurare che Igor o Ezechiele incarna lo stereotipo del criminale terribile, tanto più efferato quanto più difficile da rintracciare. Il suo è un mito destinato a crescere, più lontana nel tempo sarà la cattura e più diventerà stereotipo. Tutto questo ammesso e non concesso che sia ancora in quelle zone, perché non mi sembra uno sprovveduto. Il mio dubbio sul fatto che ormai sia lontano deriva dal fatto che ha manifestato grandi capacità criminose. Sia per l’uccisione di Fabbri (il barista di Budrio, ndr), che per la seconda vittima (Verri, ndr) ed il ferimento nel Ferrarese di un’altra persona sapeva che si sarebbe scatenata una caccia all’uomo, quindi immagino abbia pianificato una fuga».
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Fra tanti criminali purtroppo apparsi sulla scena negli ultimi anni chi le ricorda?
«Episodi di questo tipo non sono certo una novità, ma questa latitanza così selvatica ricorda più qualche personaggio di film, ad esempio il primo “Rambo”. Comprensibile la paura della gente che vive da quelle parti, il fatto che si possa presentare in una casa, soprattutto disabitata, per lavarsi, curarsi o prendere beni di prima necessità è lo scenario più probabile. Non è così impensabile possa prendere qualche familiare in ostaggio e ricattare gli altri ed in questi casi la cosa migliore è sempre quella di assecondarlo in ogni tipo di richiesta e non prendere iniziative: lui ormai ha nulla da perdere, non ci sono margini per poter trattare».
In casi di questo tipo una psicologa o criminologa cosa viene chiamata a fare?
«Noi ci limitiamo a stendere delle valutazioni investigative, studiare comportamenti per neutralizzarlo. Il vero problema - aggiunge la Bruzzone - è che questo soggetto mi par di capire sia particolarmente abile nei camuffamenti, quasi certamente avrà qualcuno che lo aiuta. Si cerca di creare una ‘mappa’ del soggetto, quale tipo di amici possa frequentare. Ma, in una vicenda come questa di Igor o Ezechiele serve soprattutto un’attività investigativa pura per arrivare a rintracciarlo e prenderlo».
Indubbiamente, uno degli aspetti più complicati da spiegare (o giustificare) nell’intera vicenda è come abbia fatto una persona ricercata da lungo tempo - e per diversi reati (non solo in Italia) - a muoversi così tranquillamente, tanto da arrivare addirittura a partecipare a feste ed eventi in piazza nella nostra città...
«Il suo profilo Facebook è proprio quello di una persona che non era costretta a nascondersi - conclude la criminologa -, non immaginiamoci le situazioni tipiche da film d’azione. Certamente l’intero caso giudiziario di questa persona è stata gestita in modo definiamo impacciato e, purtroppo, adesso ne paghiamo le tragiche conseguenze...».
Davide Bonesi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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