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Caccia al killer: trovati giacigli recenti

Caccia al killer: trovati giacigli recenti

Cresce la convinzione che Igor/Ezechiele sia ancora qui: nessuna smobilitazione

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FERRARA. La convinzione delle Forze dell'ordine che Igor/Ezechiele, il killer responsabile della morte del barista di Budrio Davide Fabbri e della guardia volantaria di Portoverrara, Valerio Verri, nonchè del ferimento della guardia provinciale Marco Ravaglia, sia ancora qui, nelle Valli, trova ulteriori conferme.

Si cerca un covo tra argini, canali ed acquitrini nella cosiddetta "zona rossa" in un’area di circa 40 chilometri quadrati, tra le oasi di Marmorta e Campotto, al confine tra Bologna e Ferrara. Continua senza sosta la caccia al killer in fuga ormai da quattro giorni.

Il ricercato Norbert Feher alias Igor Vaclavic, originario della Serbia, potrebbe essere, questa l’ipotesi degli investigatori, nascosto in qualche giaciglio o casolare abbandonato nelle campagne. Non si esclude che possa muoversi anche in acqua con zattere o barchette di fortuna come quella scomparsa qualche giorno fa che veniva usata da un contadino per piccoli spostamenti.

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Al momento non si prevede alcuna smobilitazione delle forze in campo, centinaia di uomini dell’Arma supportati dai corpi speciali che 24 ore al giorno setacciano palmo a palmo il territorio. Alcuni giacigli non più in uso sono stati già scoperti nei giorni scorsi dagli investigatori e i cani molecolari hanno a più riprese fiutato delle tracce ma si sono dovuti arrendere sull’argine dei canali. Nelle ultime ore però, come rivela Stefano Biasone, responsabile del contingente Tuscania, sono state trovate aree nelle quali ha sostato di recente

La convinzione, insomma, anche se non si tralascia alcuna pista, è che il presunto killer sia ancora nella zona dove si concentrano le ricerche. Intanto, la caccia all’uomo deve fronteggiare anche false piste, ovvero le diverse segnalazioni di cittadini convinti, forse anche per la suggestione del momento, di aver incrociato il pericoloso criminale.

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