Gli ex complici collaborano per stanarlo
Facevano parte della banda di Igor Vaclaciv, sapevano anche del suo passato come Norbert Feher, sapevano tutto o quasi tutto della sua vita “ferrarese”, visto che vivevano quasi in simbiosi nell’estat...
1 MINUTI DI LETTURA
Facevano parte della banda di Igor Vaclaciv, sapevano anche del suo passato come Norbert Feher, sapevano tutto o quasi tutto della sua vita “ferrarese”, visto che vivevano quasi in simbiosi nell’estate 2015, epoca delle rapine e dell’estate del terrore culminato con l’omicidio di Pier Luigi Tartari. Per questo motivo Ivan Pajdek e Patrik Ruszo sono stati ascoltati - come già spiegato nei giorni scorsi - dagli inquirenti bolognesi che stanno cercando Igor/Norbert non solo nelle valli di Marmorta, ma nelle case di chi lo conosce, nei casolari abbandonati in mezza provincia che usavano come magazzino per la refurtiva, in una zona compresa tra Berra, Portomaggiore e Argenta. Sarebbero stati proprio Pajdek e Ruszo a dare indicazioni importanti agli inquirenti, al pm Marco Forte di Bologna che sta seguendo le indagini per l’omicidio di Budrio e per tutta la scia di sangue assieme alla procura di Ferrara. Per questo motivo, dopo gli spunti investigativi offerti dalla collaborazione degli ex complici diventati “spie”, ora si stanno compiendo atti, ,perquisizioni, controlli, verifiche. Perché vi è sempre più la convinzione che Igor non possa aver vissuto, l’inverno scorso, ad esempio, nella sua “tana” di Marmorta.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
