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Profughi, il Comune protesta al ministero dopo i nuovi arrivi

Profughi, il Comune protesta al ministero dopo i nuovi arrivi

VIGARANO MAINARDA. Non si ferma la protesta di sindaco e consiglio comunale nei confronti del prefetto che, senza che il Comune fosse informato, in questi giorni ha inviato altri sette profughi sul...

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VIGARANO MAINARDA. Non si ferma la protesta di sindaco e consiglio comunale nei confronti del prefetto che, senza che il Comune fosse informato, in questi giorni ha inviato altri sette profughi sul territorio comunale. Un atteggiamento visto come un segno di scarso rispetto verso sindaco, giunta e consiglio comunale. Di conseguenza la conferenza dei capigruppo ha deciso di far arrivare la loro protesta anche al ministro competente. Il sindaco Barbara Paron e i capigruppo Mariasole Orsini (della maggioranza Insieme per Vigarano), Mauro Zanella (di Più per Vigarano), Davide Bergamini (Lega Nord) e Marcello Fortini (per Noi Vigarano) ha inviato - come annunciato nei giorni scorsi - una lettera di forte protesta al ministro dell'interno Marco Minniti, dove si esprime il disappunto per non essere stati informati dell'arrivo dei nuovi profughi. Si lamenta anche la mancanza di rispetto verso un territorio che, al momento, ospita un numero di migranti che è più del doppio rispetto alle tabelle previste dall'Anci. «Pur con le diverse ideologie - spiega il sindacoBarbara Paron - i rappresentanti di tutti i gruppi in consiglio comunale sono concordi nel chiedere al ministro tre cose fondamentali. Gli organi dei comuni devono avere una maggiore informazione in quanto eletti dai cittadini, il ministro deve intervenire presso il prefetto perché certi comuni, come il nostro, non devono essere subissati di arrivi oltre i limiti fissati dai parametri e ribadiamo che il fenomeno dei migranti non è un problema dei comuni ma deve essere gestito dall'Europa con forme e modalità diverse da quelle attuali».
Nel ricordare che nel territorio vigaranese si è sempre operato credendo nel valore dell'integrazione nel finale della lettera indirizzata al ministro si ribadisce, con forza: «siamo fermamente convinti che gli amministratori locali debbano essere, puntualmente,informati prima di ogni collocazione di migranti sul territorio. Non solo per una questione di rispetto istituzionale ma anche per garantire lo svolgimento di azioni atte ad evitare tensioni sociali». Il messaggio è chiaro, si chiede il massimo rispetto verso gli organi elettivi.

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