La Nuova Ferrara

Ferrara

Raid notturno, devastati club e negozi   

di Marcello Pulidori
Raid notturno, devastati club e negozi   

Presa di mira l’area commerciale di Ferrara nord. Danni per 1 milione di euro: muri spaccati e apparecchiature distrutte

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FERRARA. Non si può certo dire che siano andati per il sottile. Un milione di euro, all’incirca (gli inventari devono ancora essere terminati). È questo il pesante bilancio di quanto provocato la notte scorsa, quella tra lunedì e martedì (ieri) in 3 tra club e negozi dell’area commerciale a pochi metri dal casello di Ferrara nord. Un’area ancora in piena espansione e dove i vandali sono arrivati portando danni e devastazione. I conti, purtroppo, sono presto fatti e sono impietosi: danni per 20mila euro al Club Caribe, un sodalizio ricreativo in cui si balla ma non solo (ci sono difatti insegnanti che offrono la possibilità di seguire lezioni ad hoc); 500mila euro di danni alle apparecchiature alla “Digital Neon” dei fratelli Buzzoni (Federico e Filippo). Qui si sono registrati i danneggiamenti più rilevanti. Difatti l’azienda, che è una delle più conosciute a livello regionale per quanto riguarda la stampa digitale di grosso formato e che vanta numerosi clienti, dispone di macchinari molto sofisticati e, di conseguenza, molto costosi. Una di queste macchine costa oltre 500mila euro. Se si pensa che non è l’unica, si arriva a circa 800mila euro. E siamo, complessivamente attorno agli 820mila euro di danni. Ultimo colpo quello effettuato, dalla stessa banda, alla “Giocheria”, negozio specializzato in articoli per bambini dove i danni superano i 20mila euro, come confermato ieri mattina al telefono dal titolare Roberto Costa. Totale: siamo sugli 840/850mila euro. Se a questi si aggiungono gli euro che, a vario titolo, dovranno essere sborsati per rifare muri, tramezze e strutture distrutte, si arriva a sfiorare il milione di euro. È il caso della scuola di ballo. Al “Caribe Club” in via Ferrari, sempre zona commerciale Ferrara nord, difatti, i malviventi non si sono limitati a rubare quanto trovato (per fortuna molto poco) ma hanno pensato “bene” di distruggere, appunto, spogliatoi, muri (che sono stati perforati utilizzando dei flessibili, i cui dischi sono stati ritrovati dalle forze dell’ordine sul posto ieri mattina), bagni.

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Per questo le stesse forze dell’ordine pensano che i danni arrecati al “Caribe” possano essere stati soltanto “propedeutici” all’entrata nei locali della “Digital Neon”. In questa azienda i malviventi non hanno portato via denaro, ma quanto distrutto ha, come ricordato, un valore altissimo. Gli stessi titolari, i fratelli Federico e Filippo Buzzoni hanno confermato, ieri mattina, raggiunti al telefono: «Oltre ad aver alcune pareti demolite - hanno spiegato i due fratelli - sono stati distrutti macchinari che valgono qualcosa come mezzo milione di euro, si tratta di apparecchiature che costano tantissimo. Se le assicurazioni copriranno parte di questi costi, sarà già qualcosa.
Infine, l’ultimo colpo ha riguardato, in ordine temporale, la “Giocheria” di Roberto Costa. Qui i danni materiali vanno di pari passo con quelli dovuti ai furti: sono infatti spariti i giocattoli più costosi, e «tenga conto - diceva ieri mattina lo stesso titolare - che siamo a pochi giorni dalla Pasqua». A significare un danno non da poco, proprio in un periodo in cui ai bambini si regalano soprattutto giocattoli.

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Quali quelli nel mirino dei delinquenti? «In particolare i Lego, le spade elettroniche e tutto quello che oggi ormai è elettronico. Il danno è rilevante - ha detto ancora Costa - , attorno ai 20mila euro». Secondo gli inquirenti, la Polizia di Ferrara, stando ai primi rilievi effettuati, è inoltre possibile capire che si tratta di delinquenti “specializzati” in questo tipo di furti e devastazioni. Difatti da quanto le indagini hanno consentito di capire, questi banditi sono addirittura riusciti a schermare alcuni punti che, se “attivi”, avrebbero fatto scattare il sistema di allarme. Gentaglia del settore, delinquenti esperti che hanno saputo dove mettere le mani. Comprensibile la preoccupazione dei commercianti di questa area, una delle più conosciute della città, dopo quanto avvenuto la notte scorsa. Le indagini proseguono incessanti.
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