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Accoglienza rifugiati «Donne e bambini hanno la priorità» 

Accoglienza rifugiati «Donne e bambini hanno la priorità» 

Argenta, dal Comune arrivano più aiuti ai richiedenti asilo L’assessore Pamini: vigileremo sugli immobili disponibili

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ARGENTA. L’amministrazione comunale di Argenta ha deciso di ampliare la propria partecipazione al progetto Sprar, ovvero al sistema di protezione per i richiedenti asilo e fuggitivi. Questa operazione avviene per restare al passo con i tempi, riadeguandosi a ciò che viene richiesto in termini di accoglienza. All’inizio dello scorso anno, il Comune di Argenta ha deciso di candidarsi al progetto Sprar come scelta strategica per la gestione e il controllo dei flussi di richiedenti asilo e rifugiati sul territorio comunale. È stabilito che ogni Comune debba accogliere una quota, definita dal ministero e dalla prefettura, di profughi a seconda della popolazione residente sul territorio, cioè 2,5/3 per ogni mille abitanti.
In seguito agli arrivi di giugno 2016 dopo il successo della candidatura al progetto Sistema di protezione per i richiedenti asilo e fuggitivi, il territorio di Argenta era conforme a questa indicazione, non era quindi prevedibile, o richiesto, che il nostro territorio dovesse ulteriormente accogliere nuovi rifugiati. Nel corso dell’anno, tuttavia, molti ospiti del Comune di Argenta sono usciti dal programma o sono stati trasferiti in altre realtà, così da rendere il territorio comunale nuovamente in debito, ovvero idoneo ad accogliere altri rifugiati e richiedenti asilo.
A questo proposito, spiega l’assessore ai servizi sociali di Argenta, Samuela Pamini: «Il rischio dell’attuale situazione è che, indipendentemente da un progetto di gestione calibrato sull’intero territorio, quindi cosciente delle esigenze della cittadinanza e quelle degli ospiti, i singoli proprietari di immobili diano disponibilità immobiliari in luoghi che già accolgono o che vengono ritenuti non adatti perché isolati o per altre ragioni. Per quanto riguarda i nuovi posti, - conclude l’assessore argentano Pamini -, riserveremo l’accoglienza principalmente a donne e bambini, che riteniamo essere la categoria più fragile e bisognosa di assistenza».

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