«Azzeriamo lo smog» Nuova rottamazione divieti su stufe e diesel
Ambizioso piano della Regione: entro il 2020 aria a posto Previsto anche l’ampliamento di ztl e dell’area pedonale
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Tornano gli incentivi per la rottamazione dei veicoli commerciali più inquinanti, incentivi alla mobilità elettrica, divieti per i camini e stufe a legno e, a partire da ottobre 2018, nuovo giro di vite sui diesel, stavolta comprendendo anche gli Euro 4 (e dal 2020 anche i mezzi a benzina Euro 2). Sono le misure previste nel nuovo Piano dell’aria della Regine Emilia Romagna, che si pone entro il 2020 di di far scendere dal 64 all’1% la popolazione esposta a più di 35 superamenti l’anno di polveri sottili, tagliand del 47% le Pm10, del 36% gli ossidi di azoto, del 27% l’ammoniaca e del 7% l’anidride solforosa, attraverso misure emergenziali e strutturali. Tra queste ultime da segnalare la riduzione del 20% del traffico, l’estensione delle ztl fino al 100% dei centri storici e fino al 20% delle aree pedonali; nuove piste ciclabili, aree verdi e bus meno inquinanti per un totale di 300 milioni di euro d’investimenti. «Puntiamo su di una politica rigorosa, basata su obiettivi perfomanti e veramente realizzabili, in termini di riduzione delle emissioni» ha commentato l’assessore regionale all’Ambiente, Paola Gazzolo.
Gli ecoincentivi da 2.500 euro per rottamare i veicoli commerciali leggeri più inquinanti (metano e benzina) e promuovere la mobilità elettrica, per un totale di 2 milioni di euro, saranno attivati già quest’anno: serviranno a comprare nuovi mezzi Euro 6, alimentati a Gpl, metano, elettrici e ibridi, e potranno beneficiarne in via prioritaria le imprese, anche artigiane, fino a 50 dipendenti. Altra novità è il divieto di utilizzo di camini e stufe a bassa efficienza, alimentati a legna, nelle zone di pianura al di sotto di 300 metri, per le abitazioni dotate di un sistema alternativo di riscaldamento. A questo proposito la Lega Nord ha fatto approvare una risoluzione per introdurre cinque classi di qualità ambientale per le stufe a legna: gli stop partiranno dai mezzi a una stella, con incentivi per la rottamazione.
Nulla cambia per ora sulle limitazioni al traffico, le novità partiranno dal 2018 con i divieti a tutti i diesel Euro 4, e poi dall’1 ottobre 2020 con i mezzi a benzina Euro 2 e ai restanti veicoli (compresi i motorini) fino all’Euro 1 incluso.
Gli ecoincentivi da 2.500 euro per rottamare i veicoli commerciali leggeri più inquinanti (metano e benzina) e promuovere la mobilità elettrica, per un totale di 2 milioni di euro, saranno attivati già quest’anno: serviranno a comprare nuovi mezzi Euro 6, alimentati a Gpl, metano, elettrici e ibridi, e potranno beneficiarne in via prioritaria le imprese, anche artigiane, fino a 50 dipendenti. Altra novità è il divieto di utilizzo di camini e stufe a bassa efficienza, alimentati a legna, nelle zone di pianura al di sotto di 300 metri, per le abitazioni dotate di un sistema alternativo di riscaldamento. A questo proposito la Lega Nord ha fatto approvare una risoluzione per introdurre cinque classi di qualità ambientale per le stufe a legna: gli stop partiranno dai mezzi a una stella, con incentivi per la rottamazione.
Nulla cambia per ora sulle limitazioni al traffico, le novità partiranno dal 2018 con i divieti a tutti i diesel Euro 4, e poi dall’1 ottobre 2020 con i mezzi a benzina Euro 2 e ai restanti veicoli (compresi i motorini) fino all’Euro 1 incluso.
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