L’outlet DeltaPo parte con il pienone
Tanti curiosi, code nei primi 11 negozi. Il sindaco di Occhiobello: abbiamo battuto i gufi. Il manager Gerosa: formula nuova
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OCCHIOBELLO (RO). Dopo lustri di attesa è stato un bambino di nove anni, Tommaso, a tagliare ieri il nastro che segna l’inaugurazione e l’apertura ufficiale dell’outlet DeltaPo. La scelta di un bambino simboleggia lo sguardo al futuro e contemporaneamente l’attenzione alla famiglia che l’outlet di Occhiobello ha posto alla base della propria filosofia. «Il 12 aprile è una data storica», ha spiegato dal palco Alessandro Pasini, di MadeEventi, che nell’introdurre i discorsi dei dirigenti, ha rimarcato come il nuovo outlet rappresenti una sfida e un’opportunità economica per il territorio, cui è legata, tanto da “essere una Family Destination”, con tante opportunità ricreative per i più piccoli, oltre che per lo shopping. Gianluca Gerosa, direttore marketing del “Delta Po”, ha evidenziato i valori fondanti della struttura: «Natura, famiglia, bellezze culturali e artistiche, shopping», con una attenzione particolare «rivolta al territorio». Il discorso di Gerosa è continuato nella rievocazione dell’incontro con Bruno Contini, amministratore delegato, nel novembre 2015, per «riempire un foglio bianco, che lentamente si è riempito. Gli outlet sono più di 26 in Italia, quelli che vanno bene sono in mano a gruppi internazionali. Quindi per fare qualcosa di nuovo, abbiamo legato il progetto a qualcosa di vecchio e tradizionale, i valori. Oggi il mondo del business e del turismo ci sta guardando, e questo è il luogo per il divertimento, la cultura, e in cui stare sicuri. Ora sta a voi rendere vivo questo progetto».
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Anche l’assessore regionale al turismo e alla cultura della Regione Veneto, Cristiano Corazzari, ha sottolineato che «in un momento economico difficile, dei piccoli imprenditori hanno deciso di intraprendere questo percorso. Quando c’è un’apertura può esser solo un momento significativo, perché crea nuove opportunità di lavoro e dal successo di questa iniziativa può dipendere il successo del territorio». Daniele Chiarioni, sindaco di Occhiobello, ne approfitta per togliersi qualche sassolino dalla scarpa. «Il mio viaggio è iniziato nel 2002, quando questa struttura è stata pensata. Oggi molti sono favorevoli alla sua apertura, ma non è sempre stato così, e noi come Comune siamo sempre stati vicini agli imprenditori. Molti hanno sperato che questo giorno non ci fosse mai. Non è così, gli operatori economici ci sono. Il mio pensiero va a chi ha gufato, a chi ha sperato che il traffico andasse in tilt, ma nemmeno questo è successo. E questo grazie alle soluzioni previste, che si sono dimostrate positive». L’amministratore delegato Bruno Contini ha spiegato come l’outlet sia un’occasione «per il territorio per smarcarsi dal detto area depressa. Oggi per me è un giorno di grande soddisfazione unito all’emozione».
Dopo i discorsi e il taglio del nastro, la folla ha letteralmente invaso gli 11 negozi ora attivi, con vere e proprie code alle casse. Si respira insomma l’aria del grande evento. E’ così da ToysConTe, dove l’amministratore unico Massimo Conte, spiega che «Toys è presente in tutti gli outlet e aeroporti, con questo abbiamo aperto 20 negozi. Ma il nostro desiderio principale è portare felicità ai piccoli. Vorrei ringraziare per avermi convinto ad aderire al progetto Armando friso, di Air Group».
In tanti anche a provarsi gli occhiali da Megavision Optic Store, in cui Samuele Succi, spiega che «la nostra catena è costituita da 60 negozi, e abbiamo già esperienze in centri commerciali e outlet. Abbiamo creduto in questo progetto e speriamo vada bene». William Guiso, titolare di Pienza, negozio di abbigliamento per uomo, spiega come «questa sia una bella bomboniera. Speriamo che si riesca a portare tanta gente, perché è piccolo ma bello. Adesso c’è tanta curiosità, poi sta a noi creare il feeling e un bel rapporto con il cliente». È la sfida dei prossimi mesi, per riempire di clienti il DeltaPo.
Veronica Capucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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