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Turismo a rischio Disdette in valle e perfino a Stellata 

Turismo a rischio Disdette in valle e perfino a Stellata 

Pescatori tedeschi lasciano il Po: ferie rovinate da Igor A Campotto salta il pranzo di Pasquetta nell’agriturismo

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FERRARA. Il killer libero per le campagne del Ferrarese, così viene presentata la vicenda nei tg nazionali, rischia di far molto male anche all’industria del turismo e all’agricoltura. La psicosi di Igor sta infatti producendo raffiche di disdette nel cuore della stagione primaverile, con Pasqua alle porte, e non solo nelle strutture ricettive più vicine all’oasi di Marmorta dove sono concentrate le ricerche. Così lungo il Po, a Stellata è accaduto che due gruppi di pescatori tedeschi abbiano preferito fare rientro in patria, preoccupati. «Noi abbiamo informato tutti i nostri clienti - spiega Fabio Marchetti, del villaggio turistico Lucciole nella Nebbia - di quello che era accaduto e delle ricerche. Qui vengono pescatori che per la maggior parte del giorno e della notte battono il corso del Po e dormono in tenda nell’area dedicata della nostra struttura. Così, hanno ammesso di essere preoccupati. Una decina di turisti ha preferito far rientro in patria: “Non possiamo passare le ferie con la preoccupazione di incrociare il killer”, mi hanno detto. Ma hanno anche assicurato, sono nostri clienti abituali, che torneranno qui, perché si trovano bene». Se a Stellata alcuni turisti hanno fatto rientro, più a est lungo il Po, a Serravalle, la situazione è tranquilla: «Tutto bene - dicono dalla Porta del Delta - qui i turisti sono arrivati e rimangono».
«Speriamo che questa vicenda si concluda al più presto, per ragioni di giustizia ma anche per evitare pesanti ripercussioni su alberghi, ristoranti e agriturismi della nostra provincia, in un momento cruciale dell’annata» è la riflessione di Nicola Scolamacchia, presidente di Asshotel e di Confesercenti. La situazione in città è ancora tranquilla, all’Ufficio informazioni turistiche non hanno ricevuto richieste di informazioni sulla situazione dell’ordine pubblico nè disdette, ma appena ci si sposta un po’ tornano gli incubi del 2012-13, quando il sisma fece saltare un’intera stagione turistica a decine di chilometri dal cratere. «Il crescendo di questo sentiment è recentissimo, quindi non abbiamo ancora il polso delle reazioni, ma ci sono già segnali - spiega Paola Pedroni, responsabile di Agriturist Emilia Romagna - A Valle Santa di Campotto una struttura nostra associata già domenica scorsa ha registrato disdette, e per il pranzo di Pasquetta si sono cancellate 20 persone. Speriamo però non si ripetano le situazioni del post-sisma».
Nemmeno gli agricoltori dell’Argentano, sono tranquilli. «Chi in questo periodo deve lavorare terreni in quella zona, preferisce fare altro e restare vicino a casa, invece che andare da solo per le campagne» testimonia Paolo Cavalcoli, direttore di Confagricoltura. E non si tratta solo di percezioni distorte di chi segue da lontano, attraverso tv e web, la vicenda. Basti pensare che il corpo di Polizia provinciale, dopo il delitto di sabato, ha deciso di sospendere l’intera attività su tutto il territorio provinciale.

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