Zona Pmi, un’assemblea contro furti e saccheggi
La proposta lanciata ieri dal consigliere comunale pd Alessandro Talmelli. Gli imprenditori si alleano, chiesta la presenza all’incontro di carabinieri e polizia
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FERRARA. Il raid notturno avvenuto tra lunedì e martedì scorsi ha riportato drammaticamente d’attualità la questione furti. In questo caso ai danni di aziende. Questa volta, però, la notizia più ghiotta arriva alla fine. Alla fine dell’incontro con Alessandro Talmelli, consigliere comunale democratico (dal 2009), nonché imprenditore e titolare di una delle aziende della zona. E firmatario/presentatore della interrogazione che conterrà («Sto andando a protocollarla», ci ha detto ieri Talmelli alle 15,30) la proposta di un’assemblea straordinaria. Siamo nel cuore della Pmi (Piccola Media Industria) tra via Ferrari e via Gioelli, zona Ferrara nord (200 metri dal casello autostradale) e il tema è quello, manco a dirlo, della sicurezza e dei troppi furti che purtroppo vengono perpetrati ai danni di chi qui lavora. Talmelli cala l’asso nella manica: «Qui serve un’assemblea alla presenza di forze dell’ordine, quindi polizia, carabinieri e quanto altro - dice Talmelli mentre, ieri mattina, ci congediamo dopo un giro tra alcune aziende della zona - , con tutti gli imprenditori di questa zona. Qui da noi, più ancora dei sistemi di allarme, conta creare una rete di auto-assistenza - prosegue Talmelli - , nelle prossime ore ne parlerò in municipio». Questa dei furti è ormai una metastasi. Parliamo con altri imprenditori. Dario Vaccari, ferrarese con l’accento bolognese, è il titolare della “Deltavending Buonristoro” azienda che opera nel settore delle macchine distributrici automatiche. Settanta dipendenti. Mica scherzi. In tempi di magra come quelli che si vivono. «Quando ho iniziato questa attività, anni fa, mi arrabbiavo. Ora so - dice Vaccari - che quello dei furti è un male con cui dovrò convivere, purtroppo. Ma è così. I sistemi di sicurezza li ho tutti, dunque telecamere, allarmi, tutto. Ma alzare l’asticella, mi creda, non serve. Ci sarà sempre qualcuno in grado di rubare». Intanto Talmelli ha in mente un’altra proposta per migliorare questa situazione e difendersi dai delinquenti: «Serve una mappatura - dice il consigliere comunale pd - dei locali abbandonati, che sono poi locali di ditte purtroppo fallite. È importante sapere da chi sono frequentati questi locali e, se necessario, arrivare a bonificarli, per scongiurare presenze di balordi o persone pericolose». Poche centinaia di metri ed in auto arriviamo davanti alla sede della “Bricorama”, titolare Danilo Milone. La “Bricorama” si occupa di «fare il vestito», come ci spiega il titolare, cioè la confezione a numerosi prodotti forniti dai clienti. «Furti? Ne ho già subiti tre - dice senza tanti giri di parole Milone - e devo dire che ogni volta sono riuscito a cavarmela. Certo, sono cose spiacevoli. Ma qui è tutto assicurato. Serve la massima attenzione. E le telecamere a circuito interno possono fare tanto, possono senza dubbio aiutare». Ancora 300 metri in auto, e questa volta di fronte abbiamo la “Digital Neon”, titolari i fratelli Buzzoni. Noi parliamo con Filippo: «Stiamo ancora cercando di riassestarci dopo il raid che ci ha colpiti nella notte tra lunedì e martedì. Ovvio che il timore di essere colpiti da questa gentaglia c’è sempre, l’unico modo è cercare di installare sistemi di difesa contro le intrusioni e prestare la massima attenzione». La Digital Neon è un’azienda leader nel suo settore, quello della grafica digitale di grande formato (i veli che coprono i monumenti durante i lavori di restauro, i grandi manifesti per i concerti ed eventi vari). Aspettando l’assemblea.
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