Mercato Acquedotto partenza sprint e buoni affari in vista
Ieri l’inaugurazione con l’assessore Serra e i primi clienti. Ventiquattro banchi, ampia la scelta dei prodotti agricoli
Ferrara si arricchisce. Da ieri mattina ha un mercato rionale in più (ogni giovedì mattina, dalle 7 alle 14, fino alla fine dell’anno. Ieri sono iniziati, difatti, i 6 mesi sperimentali), quello dell’Acquedotto (zona stadio). Ventiquattro (per ora, ma sono destinati ad aumentare) i banchi presenti, con ampia gamma merceologica (alimentare, arredo casa, la Coldiretti con i prodotti agricoli a chilometro zero, cioè che arrivano direttamente dalla zona di produzione).
La fase sarà sostanzialmente sperimentale fino alla fine dell’anno, poi - commentava ieri l’assessore al commercio Roberto Serra che ha tagliato alle 11,35 il tradizionale nastro -, «sarà presa la decisione definitiva dopo aver sentito gli operatori del settore. Ma mi pare che le premesse - ha detto ancora Serra - siano più che buone». Una scelta, quella di occupare metà dell’anello inferiore che corre attorno allo storico acquedotto costruito nel 1932 e scampato anche alle bombe della seconda guerra mondiale, che ha anche un valore simbolico importante perché l’Acquedotto è di fatto una delle porte di accesso alla famigerata zona Gad (Giardino Arianuovo Doro) che negli ultimi anni è balzata spesso ai disonori della cronaca. Un modo, insomma, per rivitalizzare un’area a poche decine di metri dallo stadio e fare la propria parte in quella che vorrebbe essere una “bonifica”. Conseguenze sociali a parte, ieri attorno a mezzogiorno l’afflusso di potenziali compratori nell’anello dell’Acquedotto era più che buono. Abbiamo contato più di 70 persone che si aggiravano attorno ai tradizionali banchi con la merce. Non numeri da capogiro, ma un inizio promettente.
È la stessa valutazione fornita da Pier Carlo Baglioni presidente dell’Anva, l’associazione che raggruppa proprio i venditori ambulanti: «Direi che possiamo essere al momento soddisfatti - ha detto Baglioni, sotto gli occhi attenti dell’assessore Serra - , avere già 24 postazioni non è poca cosa, anche considerando - ha detto ancora il presidente degli ambulanti di Ferrara - che contiamo di chiudere il cerchio, in questo caso l’anello, appunto, accogliendo altri banchi. Sarebbe veramente una bella cosa anche dal punto di vista del colpo d’occhio». Tra i commercianti più assidui c’era anche Luciana Raggini, giovane decana degli ambulanti che, assieme al marito, gestisce un grande banco di arredo casa: «Per adesso non possiamo che essere soddisfatti - ha detto la Raggini, residenza a San Giuseppe di Comacchio ed origini romagnole, a cominciare dal cognome - , il posto sembra più che bello, la sede pure e spero che anche gli affari vadano di conseguenza». Assieme a lei anche la collega Cinzia Petrolati che annuisce. Tornando alla merceologia, Baglioni ha annunciato anche che gli spazi riservati ai prodotti agricoli potrebbero presto essere ampliati, soprattutto in vista del completamento dell’anello dell’Acquedotto di cui si parlava. Acquedotto che, ultimo (ma di certo non meno importante) particolare, potrà essere raggiunto abbastanza comodamente visto che, a poche decine di metri, sorge il parcheggio di Rampari San Paolo, meglio noto come Ex Mof, 465 posti auto, ingresso da via Darsena, aperto 24 ore su 24. E, dettaglio che non guasta mai, gratuito.
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