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RIPERCUSSIONI 

Camere e tavoli disdetti a decine, per i ristoratori una Pasqua amara

Camere e tavoli disdetti a decine, per i ristoratori una Pasqua amara

CAMPOTTO. «Tutti le camere prenotate per i giorni di Pasqua e Pasquetta sono state disdette. A livello di pranzo, invece, siamo messi ancora abbastanza bene anche se pure qui abbiamo avuto delle...

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CAMPOTTO. «Tutti le camere prenotate per i giorni di Pasqua e Pasquetta sono state disdette. A livello di pranzo, invece, siamo messi ancora abbastanza bene anche se pure qui abbiamo avuto delle defezioni». Daniela Trentini gestisce l’agriturismo Val Campotto e come i suoi colleghi della zona, che lavorano nel campo della ristorazione e della ricezione, è provata da quest’ultima settimana. La paura c’è ancora ma inizia a cedere il passo alla frustrazione. Ci si chiede dove sia e cosa stia facendo Igor/Ezechiele. «Gestisco da sola questa struttura e gli ultimi giorni sono stati pesanti; nell’agriturismo non è venuto nessuno durante tutta la settimana e, come dicevo, le prenotazioni sono state disdette. La gente che doveva passare qui le feste ci chiama e vuole sapere com’è la situazione. Ci chiedono come procedono le ricerche del fuggitivo e quando sentono che tutte le operazioni sono ancora in corso – afferma la Trentini – preferiscono rinunciare. Per quanto possa dispiacere, la scelta, è anche comprensibile. Chi decide di passare un fine settimana nelle valli è perché cerca un po’ di tranquillità, tranquillità che ora come ora qui è impossibile trovare». Da sabato nei capannoni e negli allevamenti circostanti si sono susseguiti i controlli dei carabinieri che stanno battendo tutto il perimetro. «Gli uomini sono sempre molto presenti e questo mi rassicura. Spero che restino qui fino a quando non lo prenderanno e comunque – chiude – spero lo prendano al più presto». Poco più in là il bar trattoria Oasi, che la mattina di domenica scorsa (quando l’allarme era scattato da poche ore) ha ospitato anche un raduno di auto d’epoca, ha una percezione diversa della situazione. «Noi fortunatamente non abbiamo accusato più di tanto il contraccolpo. Sì, a pranzo c’è un po’ meno gente ma per i giorni di Pasqua, per esempio, siamo pieni. Noi – spiega la giovane Elisa Emiliani – non abbiamo camere per la notte, è un locale giornaliero e quindi probabilmente qui le cose sono diverse. La gente è preoccupata, come è normale che sia, ma noi siamo aperti ugualmente. Anzi – sorride – tutti i controlli degli ultimi giorni hanno messo in fuga anche i pescatori di frodo che di solito, purtroppo, frequentano questa zona». Proseguendo lungo la strada bianca che costeggia l’argine si arriva all’agriturismo Valle Santa. Qui oltre ai pasti, c’è la possibilità di dormire. Le camere sono occupate da lavoratori in trasferta, non turisti. «Questa settimana – afferma Silvio Foresti – c’è stato il deserto. A pranzo non si è visto mai nessuno, duro colpo. Circa 35 persone hanno disdetto le loro prenotazioni per i giorni di Pasqua. Mi auguro che si torni alla normalità in fretta. Manca il passaggio dei turisti ma anche di chi, semplicemente, fa una passeggiata l'ungo l’argine e si ferma a prendere un caffè. Ora è tutto blindato, speriamo lo prendano. Ce lo auguriamo tutti».
Oggi dopo una settimana di chiusura completa riaprono i musei dell’Oasi di Campotto e della Bonifica. Per motivi di sicurezza resta vietato l’accesso nell’area naturalistica protetta del Traversante mentre si potrà accedere a Vallesanta. Sempre in ambito di zone naturalistiche ed escursioni, è stato annullato un trekking in programma per domani nella zona valliva. «Per non intralciare le operazioni delle forze dell’ordine in corso nella zona - hanno comunicato gli organizzatori -, si è deciso di annullare l’escursione al Rifugio più basso d’Italia».
Samuele Govoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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