l’analisi
L’avanzata delle ditte “forestiere”
La Cassa edile: momento difficile, questa provincia deve rafforzarsi
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In un contesto economico ancora difficile, soprattutto nel comparto edile, il consiglio di amministrazione della Cassa edile di Ferrara ha approvato il bilancio 2015-2016 con un risultato economico più che positivo che conferma e migliora notevolmente quello dell'anno passato. Un bilancio che conferma certamente la gestione virtuosa di un ente costituito il 25 settembre 2014 mediante la fusione delle 3 Casse Edili all’epoca presenti sul territorio ferrarese. Secondo i dati del settore, i lavori relativi alla ricostruzione post sisma hanno portato ad un aumento del numero delle ore ordinarie e, di pari passo, delle retribuzioni. «In un contesto ancora incerto per il settore delle costruzioni – commenta Fabrizio Rubini, presidente della Cassa Edile di Ferrara – una gestione oculata dell’ente ha permesso di offrire assistenze e prestazioni superiori ai lavoratori, facendo risparmiare contemporaneamente le imprese in termini di contribuzione. Di questo dobbiamo essere sinceramente fieri, in considerazione del fatto che a livello regionale e nazionale sono numerose le casse edili che, contrariamente a noi, si trovano da anni ad operare in costante sofferenza economico-finanziaria». «Però - dice ancora Rubini - dobbiamo purtroppo segnalare che le imprese ferraresi sono in costante diminuzione, mentre le imprese provenienti da fuori provincia sono aumentate».
Questo dato porta ad una conclusione amara ma veritiera: sul territorio ferrarese lavorano sempre più le imprese edili “forestiere” rispetto a quelle locali, con una tendenza in ulteriore aumento, a conferma di una debolezza strutturale del sistema ferrarese delle costruzioni. «Come imprenditore e presidente della Cassa Edile - dice Rubini - auspico che nei prossimi anni si possa registrare un’inversione di tendenza, così come già avviene in altri territori maggiormente orientati allo sviluppo dell’economia locale (pensiamo alle province del Veneto)».
Il vicepresidente Carlo Rivetti evidenzia infine che la Cassa Edili ha erogato a favore dei lavoratori iscritti per prestazioni ed assistenze oltre 500 mila euro.
«Ricordiamo poi che la Cassa edile – concludono Rubini e Rivetti – è stata e rimane un formidabile baluardo contro l’illegalità che si infiltra nel settore delle costruzioni».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo dato porta ad una conclusione amara ma veritiera: sul territorio ferrarese lavorano sempre più le imprese edili “forestiere” rispetto a quelle locali, con una tendenza in ulteriore aumento, a conferma di una debolezza strutturale del sistema ferrarese delle costruzioni. «Come imprenditore e presidente della Cassa Edile - dice Rubini - auspico che nei prossimi anni si possa registrare un’inversione di tendenza, così come già avviene in altri territori maggiormente orientati allo sviluppo dell’economia locale (pensiamo alle province del Veneto)».
Il vicepresidente Carlo Rivetti evidenzia infine che la Cassa Edili ha erogato a favore dei lavoratori iscritti per prestazioni ed assistenze oltre 500 mila euro.
«Ricordiamo poi che la Cassa edile – concludono Rubini e Rivetti – è stata e rimane un formidabile baluardo contro l’illegalità che si infiltra nel settore delle costruzioni».
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