Monumenti e impalcature Cantieri e progetti in corso
di Gian Pietro Zerbini
Modonesi: partite molte opere del piano di recupero, ma c’è ancora tanto da fare La situazione della ricostruzione in città degli immobili del Comune
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Oltre 26 milioni per rimettere in sesto palazzi, edifici storici, musei e chiese. Il Comune di Ferrara procede nell’opera di ricostruzione post sisma che tra un mese compirà cinque anni. Un lustro nel quale sono stati fatti progetti, prima per togliere le macerie, poi per rimettere in sicurezza gli edifici ed infine per riqualificarli e renderli possibilmente ancora più belli e moderni. Un lavoro complesso, che si scontra spesso con la burocrazia, ma sostanzialmente si può dire che a Ferrara i tempi della ricostruzione, pur con qualche pausa, vengono rispettati.
Lavori in corso. Basta dare uno sguardo alla città e anche ai tanti turisti in questi giorni a Ferrara per le festività pasquali, non è sfuggito il colpo d’occhio di impalcature e transenne proprio in alcuni dei più importanti monumenti cittadini.
«Sono tanti i cantieri post sisma già partiti - fa notare l’assessore comunale ai lavori pubblici, Aldo Modonesi - è un buon segno e vuol dire che stiamo rispettando la tabella che ci eravamo imposti di fare. Ovviamente c’è ancora molto da fare anche perché la complessità delle opere da ristrutturare è notevole».
Modonesi, che si avvale in questa fase di lavori di ristrutturazione della collaborazione dei tecnici funzionari comunali Luca Capozzi e Natascia Frasson, giudica positivo il percorso svolto, intravedendo anche la prossima conclusioni di interventi.
Cantieri già avviati. Fervono i lavori a Palazzo Massari dove con un intervento di 2 milioni e mezzo si sta rimodulando il vecchio palazzo per costruire un museo all’avanguardia. A buon punto anche i lavori per trasformare la fatiscente palazzina ex Mof (malridotta ancora prima del sisma) in un urban center e nella sede dell’ordine degli architetti. Sono da poco iniziati i lavori anche a Palazzo Diamanti, anche qui ben visibili dalle impalcature, con un triplice intervento: si è partiti dall’ala rossettiana. In fase di ristrutturazione anche Casa Niccolini, prossima sede della biblioteca ragazzi dell’Ariostea e della Certosa Monumentale, con il cantiere che consentirà l’accesso al pubblico nel periodo della Pasqua per poi riprendere a pieno regime.
Cantiere in partenza. All’orizzonte, la data è il 1º giugno, partirà anche il cantiere del Teatro Comunale con interventi che non pregiudicheranno il regolare svolgimento delle stagioni artistiche. Il Comunale “Claudio Abbado” ha già aveva avuto in questi anni una serie di interventi di restauro.
Verso il bando. La ristrutturazione del palazzo del Podestà è già in gara, arriveranno verso maggio i progetti relativi a Palazzo Schifanoia, dove c’è ancora da recuperare tutta l’ala trecentesca e alcune stanze, come è già in gara anche il progetto dell’ex monastero di San Paolo: mentre per Porta Paola, futura sede di un centro di documentazione delle Mura cittadine e per la chiesa di San Cristoforo alla certosa si andrà all’apertura delle buste nel prossimo mese.
Aggiudicazione entro l’anno. Il progetto per la ristrutturazione della chiesa e del monastero di Sant’Antonio e della chiesa e del convento del Corpus Domini verrà aggiudicato entro il 2017.
In ritardo. Progetti che sono invece più indietro nella fase della realizzazione sono il Palazzo Municipale sul quale si è ancora in attesa di un parere della Regione, stesso discorso vale per la chiesa e la Canonica della Madonnina. La chiesa di Santa Maria della Consolazione è ancora in una fase progettuale, mentre per la sistemazione della seicentesca Torre dell’Orologio bisognerà attendere il termine dei lavori del confinante Palazzo del Podestà.
Codice degli appalti. L’introduzione del nuovo codice degli appalti ha un po’ rallentato le procedure di aggiudicazione. Questo per garantire una maggiore trasparenza e una più stretta verifica sulla qualità delle aziende che partecipano alle gare d’asta.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Lavori in corso. Basta dare uno sguardo alla città e anche ai tanti turisti in questi giorni a Ferrara per le festività pasquali, non è sfuggito il colpo d’occhio di impalcature e transenne proprio in alcuni dei più importanti monumenti cittadini.
«Sono tanti i cantieri post sisma già partiti - fa notare l’assessore comunale ai lavori pubblici, Aldo Modonesi - è un buon segno e vuol dire che stiamo rispettando la tabella che ci eravamo imposti di fare. Ovviamente c’è ancora molto da fare anche perché la complessità delle opere da ristrutturare è notevole».
Modonesi, che si avvale in questa fase di lavori di ristrutturazione della collaborazione dei tecnici funzionari comunali Luca Capozzi e Natascia Frasson, giudica positivo il percorso svolto, intravedendo anche la prossima conclusioni di interventi.
Cantieri già avviati. Fervono i lavori a Palazzo Massari dove con un intervento di 2 milioni e mezzo si sta rimodulando il vecchio palazzo per costruire un museo all’avanguardia. A buon punto anche i lavori per trasformare la fatiscente palazzina ex Mof (malridotta ancora prima del sisma) in un urban center e nella sede dell’ordine degli architetti. Sono da poco iniziati i lavori anche a Palazzo Diamanti, anche qui ben visibili dalle impalcature, con un triplice intervento: si è partiti dall’ala rossettiana. In fase di ristrutturazione anche Casa Niccolini, prossima sede della biblioteca ragazzi dell’Ariostea e della Certosa Monumentale, con il cantiere che consentirà l’accesso al pubblico nel periodo della Pasqua per poi riprendere a pieno regime.
Cantiere in partenza. All’orizzonte, la data è il 1º giugno, partirà anche il cantiere del Teatro Comunale con interventi che non pregiudicheranno il regolare svolgimento delle stagioni artistiche. Il Comunale “Claudio Abbado” ha già aveva avuto in questi anni una serie di interventi di restauro.
Verso il bando. La ristrutturazione del palazzo del Podestà è già in gara, arriveranno verso maggio i progetti relativi a Palazzo Schifanoia, dove c’è ancora da recuperare tutta l’ala trecentesca e alcune stanze, come è già in gara anche il progetto dell’ex monastero di San Paolo: mentre per Porta Paola, futura sede di un centro di documentazione delle Mura cittadine e per la chiesa di San Cristoforo alla certosa si andrà all’apertura delle buste nel prossimo mese.
Aggiudicazione entro l’anno. Il progetto per la ristrutturazione della chiesa e del monastero di Sant’Antonio e della chiesa e del convento del Corpus Domini verrà aggiudicato entro il 2017.
In ritardo. Progetti che sono invece più indietro nella fase della realizzazione sono il Palazzo Municipale sul quale si è ancora in attesa di un parere della Regione, stesso discorso vale per la chiesa e la Canonica della Madonnina. La chiesa di Santa Maria della Consolazione è ancora in una fase progettuale, mentre per la sistemazione della seicentesca Torre dell’Orologio bisognerà attendere il termine dei lavori del confinante Palazzo del Podestà.
Codice degli appalti. L’introduzione del nuovo codice degli appalti ha un po’ rallentato le procedure di aggiudicazione. Questo per garantire una maggiore trasparenza e una più stretta verifica sulla qualità delle aziende che partecipano alle gare d’asta.
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