MESSAGGI DI SOLIDARIETà
Portomaggiore si stringe a Marco e alla famiglia di Valerio
PORTOMAGGIORE. Attaccata alla porta di ingresso della sede della Pro Loco di Portomaggiore c’è una bacheca che raccoglie pensieri, riflessioni, saluti e messaggi per Marco Ravaglia e per Valerio...
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PORTOMAGGIORE. Attaccata alla porta di ingresso della sede della Pro Loco di Portomaggiore c’è una bacheca che raccoglie pensieri, riflessioni, saluti e messaggi per Marco Ravaglia e per Valerio Verri. L’idea è partita proprio dai soci della Pro Loco cittadina che, cercavano un modo forte e discreto allo stesso tempo per stare vicini alle famiglie dei due uomini che lo scorso sabato sono stati colpiti da Igor/Ezechiele. Il killer ha gravemente ferito Ravaglia (agente della Polizia provinciale) e ucciso Verri (guardia volontaria). L’uomo, di origini serbe e in fuga da giorni, è ricercato dai centinaia di carabinieri (forze speciali comprese) che giorno e notte perlustrano e presidiano le campagne in cui si intersecano le province di Ferrara, Bologna e Ravenna.
«Le famiglie di Ravaglia e Verri - spiega Enrico Belletti, presidente della Pro Loco portuense - chiedono rispetto e riservatezza, abbiamo pensato di far sentire loro la nostra vicinanza attraverso questi messaggi scritti su carta e affissi qui in piazza.
Ognuno può lasciare un pensiero, un saluto, una riflessione. Credo che sia il modo più bello e, allo stesso tempo, più rispettoso per far capire alle mogli, ai figli e agli amici più intimi che la comunità gli è vicina». Quando Marco si rimetterà e tornerà dall’ospedale (attualmente si trova ricoverato nel reparto di terapia intensiva al Bufalini di Cesena) la bacheca gli verrà donata.
Le attività dell’associazione, nel frattempo, nel frattempo restano ancora in standby, in attesa che Ravaglia (figura cardine dell’associazionismo e del volontariato locale) si rimetta.(s.g.)
«Le famiglie di Ravaglia e Verri - spiega Enrico Belletti, presidente della Pro Loco portuense - chiedono rispetto e riservatezza, abbiamo pensato di far sentire loro la nostra vicinanza attraverso questi messaggi scritti su carta e affissi qui in piazza.
Ognuno può lasciare un pensiero, un saluto, una riflessione. Credo che sia il modo più bello e, allo stesso tempo, più rispettoso per far capire alle mogli, ai figli e agli amici più intimi che la comunità gli è vicina». Quando Marco si rimetterà e tornerà dall’ospedale (attualmente si trova ricoverato nel reparto di terapia intensiva al Bufalini di Cesena) la bacheca gli verrà donata.
Le attività dell’associazione, nel frattempo, nel frattempo restano ancora in standby, in attesa che Ravaglia (figura cardine dell’associazionismo e del volontariato locale) si rimetta.(s.g.)
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