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Puzze nell’aria e disagi Sì a un tavolo di confronto
BONDENO. «Abbiamo scelto la strada della collaborazione, accogliendo l’invito della giunta regionale e della maggioranza a ritirare il nostro ordine del giorno, dietro la promessa dell’apertura di un...
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BONDENO. «Abbiamo scelto la strada della collaborazione, accogliendo l’invito della giunta regionale e della maggioranza a ritirare il nostro ordine del giorno, dietro la promessa dell’apertura di un tavolo di concertazione con gli enti locali. Per risolvere finalmente i problemi dei cattivi odori, anche a Bondeno».
Così, il consigliere regionale della Lega Nord, Andrea Liverani, interviene dopo avere accettato una forma di “compromesso” con la maggioranza, alla vigilia della discussione in consiglio regionale. Liverani chiedeva nel suo ordine del giorno di installare i cosiddetti “nasometri”, come li ha chiamati in aula l’assessore Paola Gazzolo, o “nasi elettronici”. Ovvero, apparecchiature che rilevano particelle odorigene in atmosfera, arrivando a riscontri oggettivi per monitorare il disagio vissuto dai cittadini. In particolare, nel Faentino e a Bondeno, nelle vicinanze della centrale biogas in via per Zerbinate.
Ma se fra tre mesi «non vedremo risultati concreti - ha ribadito Liverani - vincoleremo la Regione a votare su di un provvedimento più risoluto. Per queste ed altre segnalazioni simili, sul territorio emiliano-romagnolo, chiediamo in primis i tempi per l’attivazione dei tavoli di concertazione promessi dalla maggioranza regionale, anche perché la situazione di disagio dei cittadini dura ormai da molti anni».
Così, il consigliere regionale della Lega Nord, Andrea Liverani, interviene dopo avere accettato una forma di “compromesso” con la maggioranza, alla vigilia della discussione in consiglio regionale. Liverani chiedeva nel suo ordine del giorno di installare i cosiddetti “nasometri”, come li ha chiamati in aula l’assessore Paola Gazzolo, o “nasi elettronici”. Ovvero, apparecchiature che rilevano particelle odorigene in atmosfera, arrivando a riscontri oggettivi per monitorare il disagio vissuto dai cittadini. In particolare, nel Faentino e a Bondeno, nelle vicinanze della centrale biogas in via per Zerbinate.
Ma se fra tre mesi «non vedremo risultati concreti - ha ribadito Liverani - vincoleremo la Regione a votare su di un provvedimento più risoluto. Per queste ed altre segnalazioni simili, sul territorio emiliano-romagnolo, chiediamo in primis i tempi per l’attivazione dei tavoli di concertazione promessi dalla maggioranza regionale, anche perché la situazione di disagio dei cittadini dura ormai da molti anni».
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