Il mulino è tornato e ora via al progetto per l’area golenale
di Maurizio Barbieri
Ro, il sindaco spiega i piani per nuove forme di turismo Collaborazione con “Vento di Supa” e con il volontariato
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RO. Il Mulino del Po dopo un’assenza di quattordici mesi a causa dei lavori di manutenzioni svolti in un cantiere nautico di Gorino è ritornato nella golena del grande fiume. Sono stai necessari un paio di giorni di navigazione e dopo il posizionamento sono iniziate le operazioni per la realizzazione del nuovo tipo di ormeggio per il "Museo Galleggiante": un ormeggio in autogoverno come un pontile di una imbarcazione ovvero al variare del livello dell’acqua si autoregola il suo galleggiamento, precedentemente invece era fissato attraverso corpi morti adagiati sul fondo. Alcuni giorni di lavoro con delicate operazioni per ultimare l'ormeggio ed il Museo del pane a partire dalla prossima settimana sarà nuovamente visitabile. Palpabile la soddisfazione del sindaco roese Antonio Giannini. «Il mulino è mancato per diverso tempo pa causa dei necessari lavori di manutenzione. Il fatto è che nel momento che si sono iniziate le opere si sono presentati interventi più strutturali. Questa area mi piace definirla area golenale di Ro 2.0 in quanto non ’è solamente il mulino ma tutta un’area che va promossa, valorizzata e conservare che va da Ferrara fino al mare. C’è un progetto di più ampio respiro per poter intercettare nuove forme di turismo. Il gestore “Vento di Supa” che gestirà per dieci anni il ristorante e il relativo spazio aperto oltre al mulino investirà fondi importanti per lo sviluppo dell’area. L’aver scelto anche di puntare sul mondo dell’associazionismo sta dando i suoi frutti. Parlo del Gommone Club e dell’Associazione Pescatori Estensi che gestiscono i servizi nautici fluviali mentre l’altro pezzo che stiamo valorizzando è la promozione della bicicletta con il Bici Grill attraverso la Witoor ed alcuni risultati si sono già visti quando è stata organizzata la Bike&Night da Ferrara al mare. Il mondo del volontariato - prosegue il primo cittadino - è un valore aggiunto che ha la capacità di promozionare e valorizzare un territorio. Faremo la nostra parte anche per il progetto Ven-To, la ciclabile da Venezia a Torino». A breve sarà presentata la nuova stagione. Vento di Supa dopo il ristorante completerà l’area giochi per i bimbi, una zona solarium e il museo del cibo, un percorso enogastronomico alla scoperta dei gusti e sapori estensi. Nei prossimi anni è prevista un’area fitness, una piscina galleggiante sul Po in autogoverno e un albergo galleggiante tipo house boat e bungalow. Una struttura turistica completa dove l’ospite potrà trascorrere qualche giorno in completo relax. Il Mulino, realizzato grazie a fondi comunitari, è una fedele ricostruzione di un mulino ad acqua come quelli presenti sul Po come un centinaio di anni fa simile a quello descritto da Riccardo Bacchelli nel suo celebre romanzo. La ricostruzione è nata dalla ricerca storica che ha permesso di attingere informazioni sui vecchi mulini galleggianti con particolare riferimento alle loro dimensioni, tecniche realizzative, impianti e macchinari. Nel mulino sono previste prove di macinatura per produrre farine integrali con germe di grano mediante le quali produrre il buon pane ferrarese. Il mulino sul Po è approdato a Ro nel novembre del 2004 ed è stato inaugurato il 12 giugno del 2005.
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