«Onda 3.0 dalla parte dei cittadini»
Il candidato sindaco Davide Michetti ha messo le carte sul tavolo: nessuna alleanza con i partiti
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COMACCHIO. Ha tracciato la rotta da tenere durante la campagna elettorale l’Onda 3.0 che ieri mattina, dalla cornice del bar Ragno, in diretta Facebook, si è ufficialmente presentata con il suo nocchiere Davide Michetti. Il candidato a sindaco della lista civica presentando la sua squadra, ha voluto «ringraziare e portare in piazza le facce che fuori dalla sala consiglio mi hanno supportato e sopportato in questi 5 anni». Riagganciandosi alle numerose interrogazioni ed interpellanze presentate e ai risultati raggiunti, Michetti ha ricordato che «si è lavorato sodo in questi anni, entrando nel merito delle questioni e proponendo un'alternativa con una politica propositiva, a vantaggio della collettività». Per Michetti il territorio richiede una squadra di governo che conosca a fondo la comunità ed i suoi problemi, in grado di lavorare su “progetti condivisi”, che puntano al «maggiore coinvolgimento della popolazione, per interpretare i bisogni dei cittadini, senza calare decisioni dall'alto». Riqualificazione, lavoro, turismo e partecipazione sono le linee guida del programma elettorale delineato nei suoi aspetti più significativi e a sua volta esposto in maniera organica nel sito www.ondapercomacchio.it, in rete proprio da ieri. Il coinvolgimento dei cittadini, attraverso la costituzione di comitati di quartiere, la riqualificazione di Piazza Roma e della fortezza di Sant’Agostino, mediante la realizzazione di un teatro e poi ancora l’istituzione di un gruppo di lavoro anti-abusivismo commerciale, operativo per tutto l’arco dell’anno, il recupero della zona Squero del Lido degli Estensi, con centralità assegnata al villaggio del Pescatore, individuato come punto di attrazione turistica, nonché volano di sviluppo occupazionale, sono alcuni dei progetti elencati da Michetti, tra quelli contemplati nel programma elettorale. Si è parlato anche di realizzzare un'aviosuperficie, «visto che non ci danno la ferrovia, un modo alternativo -ha sottolineato il candidato a sindaco -, per raggiungere il territorio».
Comacchio potrebbe fregiarsi di un altro titoloovvero di "città dello sport 2020", ma in programma figura anche la conversione della Commissione speciale sanitaria in organismo ordinario, alla stregua delle altre commissioni consiliari. Per una progettualità ad ampio spettro non può mancare un occhio di riguardo verso la scuola e verso la promozione turistica plurale, con il coinvolgimento di tutti gli attori in causa. Esclusi a priori alleanze o accordi con partiti.
Katia Romagnoli
Comacchio potrebbe fregiarsi di un altro titoloovvero di "città dello sport 2020", ma in programma figura anche la conversione della Commissione speciale sanitaria in organismo ordinario, alla stregua delle altre commissioni consiliari. Per una progettualità ad ampio spettro non può mancare un occhio di riguardo verso la scuola e verso la promozione turistica plurale, con il coinvolgimento di tutti gli attori in causa. Esclusi a priori alleanze o accordi con partiti.
Katia Romagnoli
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