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Rivoluzione rifiuti con maxi calotte e controlli serrati 

Rivoluzione rifiuti con maxi calotte e controlli serrati 

A Ponte boom di plastica e carta, indifferenziata a -38% Servono feritoie più grandi. Si parte a giugno da Porotto

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La sperimentazione della raccolta rifiuti con la calotta a carta magnetica per l’indifferenziata è andata «molto bene», secondo le prime valutazioni dell’assessore Caterina Ferri, ma ci sarà qualche cambiamento, sulla scorta proprio di quanto emerso nei mesi scorsi, in vista dell’ampliamento al resto della città. Il quadro completo della sperimentazione e del programma di estensione del nuovo sistema di raccolta sarà presentato alla commissione comunale già in calendario per l’11 maggio, «possiamo però anticipare che i risultati sono sicuramente molto positivi - sottolinea la responsabile all’Ambiente - La raccolta indifferenziata è calata del 38% mentre quelle di plastica e carta sono aumentate, rispettivamente, del 105 e 92%. Bisogna considerare questi dati al netto della migrazione che c’è stata verso il Barco, ma si può dire che la risposta della popolazione ci dà la possibilità di proseguire con il programma di ampliamento al resto della città, da completare entro la fine dell’anno. Si procederà per lotti, a partire da metà giugno, cominciando con la zona di Porotto e Cassana».
Il nuovo sistema di raccolta è imperniato sulle calotte ad apertura comandata attraverso le tessere personalizzate, montate sui cassonetti dell’indifferenziata, che consentono di misurare i conferimenti di ogni utenza al fine di giungere ad un sistema di tariffazione che faccia pagare ognuno in base alla quantità di rifiuti non riciclabili prodotti. Accanto alle annotazioni positive, amministrazione comunale e Hera hanno registrato alcuni problemi da correggere in vista dell’ampliamento. Il primo è di carattere tecnico, e sembra non preoccupare in misura particolare chi sta lavorando al progetto: si tratta degli inceppamenti del meccanismo delle calotte, che in alcune circostanze (11 volte, secondo i conteggi ufficiali) non si sono aperte o richiuse correttamente. «È una percentuale fisiologica di malfunzionamenti» è la valutazione dell’assessorato.
Le difficoltà da parte di molti utenti a spingere dentro il cassonetto i propri sacchetti dell’indifferenziato, attraverso una calotta molto bassa e stretta, ha invece indotto a cambiare formato. «Hera ha deciso, in accordo con noi, di acquistare calotte di tipo diverso, più ampie, per consentire l’utilizzo dei normali sacchetti della spesa - è ancora Ferri a parlare - La gara è stata bandita nei giorni scorsi e le nuove calotte saranno montate sui cassonetti sia di Pontelagoscuro che del resto della città». È in previsione, poi, un aumento dei controlli anti-abbandoni da parte dei Vigili urbani e degli addetti di Hera, perché una volta che i cassonetti a tessera saranno presenti ovunque, non sarà più possibile conferire altrove l’indifferenziata. Resta un punto interrogativo sul problema, sollevato da più parti, cioè lo smaltimento dei pannolini dei neonati e dei pannolini per gli incontinenti, che gonfiano a dismisura i conferimenti di molte famiglie. (s.c.)
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