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Un applauso per l’addio all’attore dei centesi 

Un applauso per l’addio all’attore dei centesi 

Commozione ai funerali di Frabetti: «Cala il sipario ma sarai sempre con noi» Il ricordo di sindaco e amici. La figlia: lassù avevano bisogno di un bravo regista 

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CENTO. «Questa, la tua ultima commedia, ma non con un finale brillante come avresti scritto tu. Ora cala il sipario». Con un lungo e commosso applauso, la comunità centese ha dato ieri all'ultimo saluto di Alessandro Frabetti, scomparso martedì scorso all'età di 69anni. Un finale amaro, ma che lascia spazio a quella forza, a quella speranza che hanno sempre contraddistinto Sandro. Attore e regista, ha interpretato il Guercino e il Caravaggio, ha dato la voce a Tasi, valorizzato come “custode” del Teatro e della Rocca i tesori della cultura centese. In una chiesa gremita, tanti gli amici che, stretti alla moglie Cinzia, ai figli Federica ed Emanuele, hanno voluto accompagnare Sandro nel suo ultimo viaggio.
A celebrare il rito funebre è stato don Remo, parroco e amico, che lo ha ricordato sempre in prima fila nelle attività della parrocchia di Penzale: «Era un uomo che amava ogni forma di vita, dal canto alla recitazione, e ci ha donato l'amicizia, che esprimeva in ogni azione. La sua vita e il suo sorriso sono un'eredità che non perderemo mai». Dal Gruppo Handy di Cento, un grazie al Signore per «il dono della sua amicizia e del suo amore, per il tempo trascorso insieme, per i suoi insegnamenti». A Sandro poi, un pensiero speciale dalla compagnia Il Governatore delle Antiche Terre del Gambero: «Sei stato per noi un faro nella nebbia, una guida in tanti eventi. Grazie per averci tenuti per mano, e continuerai a farlo, ne siamo certi, anche in futuro».
Dopo la benedizione del feretro, in tanti lo hanno voluto ricordare. Il saluto del sindaco Fabrizio Toselli: «Ci ha donato la ricchezza più grande: un affetto sincero e un impegno appassionato. Un uomo generoso e di straordinaria nobiltà d’animo, un uomo di autentica cultura, a cui brillavano gli occhi nel parlare di arte e di progetti, l’ultimo dei quali, il Palio di Cento, vedremo a breve concretizzarsi. Con Sandro, noi e Cento tutta, perdiamo un punto di riferimento». E dopo la nomina a consigliere della Fondazione Teatro Borgatti, «i suoi progetti, il suo slancio e la sua fiducia nel futuro, ci siano da stimolo per continuare quanto ha intrapreso per la crescita della comunità».
Tra le lacrime, dalla figlia Federica un messaggio pieno d'amore: «Voglio consolarmi pensando che lassù avevano bisogno di una brava persona, un bravo regista, qualcuno che leggesse un testamento. Se non sarai troppo impegnato, fatti vivo per darmi forza». Poi l'amico Giancarlo Mandrioli e Alessandro Ramin, a nome dei Centesi di Ardin, hanno ripercorso le indimenticabili esperienze condivise sui palcoscenici e dietro le quinte, alla guida di compagnie teatrali, dialettali e di giovani. Infine la testimonianza del ragazzi della parrocchia di Penzale.
Prima del corteo che ha accompagnato la salma nel cimitero di Penzale, don Remo ha annunciato: «Per Sandro sarà celebrata una messa il 27 aprile alle 19». (b.b.)

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