Mancate disdette altre 3mila sanzioni
Asl, l’invio legato alle prenotazioni saltate di visite ed esami A febbraio spedite le prime 1.400 lettere, corretti gli errori
FERRARA, Dopo le prime 1.400 lettere di sanzione inviate a febbraio altre 3mila, a breve, raggiungeranno le case dei pazienti ferraresi che hanno prenotato una visita o un esame nelle strutture dell’Asl o del Sant’Anna senza comunicare la disdetta in tempo utile se, per i più diversi motivi, hanno “saltato” l’appuntamento.
La “multa” è prevista da una norma regionale recepita da tutte le aziende sanitarie dell’Emilia Romagna che ha fissato al 4 aprile 2016 l’entrata in vigore dell’obbligo di disdetta. Lo scorso febbraio l’Asl di Ferrara, tra le prime in regione a passare alla fase attuativa, ha inviato la prima tranche di lettere che però contenevano in molti casi errori di conteggio dovuti a un problema informatico subito segnalato dalla stessa Asl e da Cup 2000 che ha gestito la parte relativa al calcolo delle sanzioni.
Nel mucchio sono capitati anche casi di persone che si erano effettivamente presentati alla visita o all’esame specialistico ma la cui presenza non era stata registrata. Episodi trattati e risolti nelle ultime settimane, durante le quali centinaia di utenti hanno compiuto i passi necessari per mettersi in regola. Qualcuno ha presentato motivazioni di forza maggiore che sono state accolte (tra i motivi ammessi ci sono la malattia, il ricovero, l’accesso al pronto soccorso, la nascita di un figlio, il lutto se riguarda familiari fino al 2° grado di parentela e conviventi, l’incidente stradale), altri hanno disdettato l’appuntamento oltre il termine massimo previsto, il che comporta la “bocciatura” della richiesta di revocare la sanzione; poco più di 200 persone hanno versato l’importo indicato nella lettera, che corrisponde alla tariffa del ticket previsto per la prestazione maggiorato delle spese di spedizione dell’atto giudiziario, oltre 11 euro.
Mancano all’appello, sottolineano un po’ stupiti negli uffici dell’Asl, diverse centinaia di cittadini (7-800) che non avrebbero presentato la disdetta entro i tempi richiesti e che non hanno nè contattato l’azienda sanitaria nè versato la somma che corrisponde alla sanzione. Trattandosi di un atto giudiziario, però, in questo caso si rischia di incorrere in un ingiunzione di pagamento e in un recupero forzoso.
Conclusa la prima fase “esplorativa”, con la correzione degli errori di procedura e le prime 1.400 sanzioni spedite, si sta preparando il secondo invio di circa 3mila lettere. Nel 2016 le mancate disdette, da aprile a dicembre, sono state 32.733. (gi.ca.)
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