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Codigoro dice no all’estrazione di gas nel mare Adriatico

Codigoro dice no all’estrazione di gas nel mare Adriatico

CODIGORO. Di recente, il Comune di Codigoro ha espresso la propria posizione di contrarietà in merito alla opportunità di rilasciare parere positivo all'accoglimento dell'istanza presentata dalla...

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CODIGORO. Di recente, il Comune di Codigoro ha espresso la propria posizione di contrarietà in merito alla opportunità di rilasciare parere positivo all'accoglimento dell'istanza presentata dalla società Po Valley Operations pty Ltd. per la pronuncia di compatibilità ambientale relativa al progetto di messa in produzione di un giacimento, situato nel mare Adriatico. Tale progetto prevede l’installazione di una piattaforma di tipo non presidiato, dotata di attrezzature necessarie per la produzione, la realizzazione di due pozzi e la posa di due sealines che collegano detta piattaforma alla piattaforma Naomi-Pandora ed è localizzato in una zona del mare Adriatico settentrionale antistante Ravenna, su un fondale di circa 32 metri di profondità. Così, per quanto di propria competenza, il Comune di Codigoro ha fatto proprie le riserve e la contrarietà espresse sia dalla Regione Veneto che dal Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara che hanno motivato il diniego del loro parere positivo, rispettivamente quanto alla Regione, per motivi legati proprio al fenomeno della subsidenza ma anche per gli impatti negativi sulla fauna dovuti all'inquinamento sonoro ed ai possibili effetti fortemente negativi per l'ecosistema marino dovuti alla possibile fuoriuscita di acque reflue oleose dalla piattaforma, assumendo pertanto il principio di precauzione quale criterio da adottare al fine di prevenire potenziali rischi per l'incolumità dell'uomo e della natura. Mentre il Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara ha, fra l’altro, sottolineato «che la contrarietà è espressa». In base alla considerazione che l’esigenza primaria di tutela del territorio ferrarese, in quanto area vulnerabile ad elevato rischio, supera qualsiasi rassicurazione o offerta da elementi di compensazione o mitigazione».
Così, a nulla sono valse le rassicurazioni, da parte della società proponente. In ogni caso, sottolinea il Comune, spetta al ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare, la decisione in merito alla compatibilità ambientale dell'intervento in quanto non è previsto nessun potere decisorio in capo alle amministrazioni comunali interessate essendo il titolo rilasciato dal ministero competente. (pg.f.)

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