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Dopo la grandine inizia la conta dei danni
PORTOMAGGIORE. Negli uffici delle organizzazioni professionali agricole di Coldiretti, Confagricoltura e Cia cominciano ad arrivare le segnalazioni da parte degli agricoltori le cui colture sono...
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PORTOMAGGIORE. Negli uffici delle organizzazioni professionali agricole di Coldiretti, Confagricoltura e Cia cominciano ad arrivare le segnalazioni da parte degli agricoltori le cui colture sono state colpite dalla grandinata che si è abbattuta la sera di Pasqua su parte del territorio provinciale. Nel Centese le piante sono state defogliate da vento e grandine. La grandine ha colpito anche a Berra, Tresigallo, Formignana ed il Basso Ferrarese ma, in particolare, le zone di Portomaggiore e Voghiera, a macchia di leopardo.
«È prematuro fare la conta dei danni - afferma Riccardo Casotti della Coldiretti -, si vedrà nei prossimi giorni. Certo per albicocche e pesche, se colpite da grandine, il raccolto è compromesso. Il forte vento può dare problemi anche a ciliegie e orticole. Anche lo sbalzo di temperatura non fa bene. Le piantine possono subire uno stress e compromettere la fioritura e non crescere normalmente. Tra un paio di giorni potremo dire qualcosa di più. Stiamo ancora monitorando i nostri soci».
Danni anche alle coltivazioni di piselli, vigneti e radicchio: quelle di radicchio distrutte; ettari coltivati a pisello spazzati via, danni a frutteti e vigneti e smottamenti. L'andamento anomalo conferma i cambiamenti climatici in atto, che si manifestano proprio con la più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ma intense e il rapido passaggio dal sole al maltempo.
«È prematuro fare la conta dei danni - afferma Riccardo Casotti della Coldiretti -, si vedrà nei prossimi giorni. Certo per albicocche e pesche, se colpite da grandine, il raccolto è compromesso. Il forte vento può dare problemi anche a ciliegie e orticole. Anche lo sbalzo di temperatura non fa bene. Le piantine possono subire uno stress e compromettere la fioritura e non crescere normalmente. Tra un paio di giorni potremo dire qualcosa di più. Stiamo ancora monitorando i nostri soci».
Danni anche alle coltivazioni di piselli, vigneti e radicchio: quelle di radicchio distrutte; ettari coltivati a pisello spazzati via, danni a frutteti e vigneti e smottamenti. L'andamento anomalo conferma i cambiamenti climatici in atto, che si manifestano proprio con la più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ma intense e il rapido passaggio dal sole al maltempo.
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