Cinque imbarcazioni in balìa delle onde
A Goro paura per alcuni equipaggi che si sono trovati in difficoltà in mare sottovalutando l’allerta
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GORO. Sono state diverse le operazioni della Guardia Costiera a causa raffiche di bora (misurate fra i 40/45 nodi) e del mare molto mosso (onde di altezza mt. 1,00 / mt. 1,50) che ha interessato il litorale ferrarese, nella mattinata di lunedì. Ben cinque imbarcazioni (1 natante e 4 unità da piccola pesca) si sono trovate in difficoltà nel rientrare agli ormeggi.
Il primo allarme in capitaneria è arrivato dall’equipaggio di una unità da pesca che ha decritto lo stato di pericolo per cinque imbarcazioni. Immediato l’intervento del il battello veloce B46 dislocato all’Ufficio locale marittimo di Goro, con in supporto la motovedetta CP328, nel frattempo partita da Ravenna. Quattro delle cinque situazioni si sono risolte in un breve arco temporale con il raggiungimento dei porti di Goro e Gorino da parte dei mezzi e dei loro occupanti, mentre più articolata è stata l’assistenza fornita all’ultima unità da pesca in difficoltà, che si trovava al largo di Lido Nazioni. Il battello veloce B46, dopo una breve ricerca, l’ha intercettata e, una volta affiancata, l’ha assistita nelle manovre per il sicuro rientro in porto. Tali operazioni si sono concluse, nel primo pomeriggio, con lo sbarco dei due occupanti (entrambi goresi), in buono stato di salute, nel porto di Goro.
«È importante – sottolineano dalla guardia costiera – che i naviganti, prima di intraprendere la navigazione, sia essa svolta per diletto o per attività professionali, prendano visione dei bollettini meteorologici o contattino le sale operative dei vari Comandi presenti sul territorio per conoscere le condizioni meteo-marine che verrebbero a trovare lungo la rotta o nella zona di interesse. È questo un semplice accorgimento, di natura preventiva, che può risultare assai utile in termini di sicurezza della navigazione e salvaguardia della vita umana in mare».
Il primo allarme in capitaneria è arrivato dall’equipaggio di una unità da pesca che ha decritto lo stato di pericolo per cinque imbarcazioni. Immediato l’intervento del il battello veloce B46 dislocato all’Ufficio locale marittimo di Goro, con in supporto la motovedetta CP328, nel frattempo partita da Ravenna. Quattro delle cinque situazioni si sono risolte in un breve arco temporale con il raggiungimento dei porti di Goro e Gorino da parte dei mezzi e dei loro occupanti, mentre più articolata è stata l’assistenza fornita all’ultima unità da pesca in difficoltà, che si trovava al largo di Lido Nazioni. Il battello veloce B46, dopo una breve ricerca, l’ha intercettata e, una volta affiancata, l’ha assistita nelle manovre per il sicuro rientro in porto. Tali operazioni si sono concluse, nel primo pomeriggio, con lo sbarco dei due occupanti (entrambi goresi), in buono stato di salute, nel porto di Goro.
«È importante – sottolineano dalla guardia costiera – che i naviganti, prima di intraprendere la navigazione, sia essa svolta per diletto o per attività professionali, prendano visione dei bollettini meteorologici o contattino le sale operative dei vari Comandi presenti sul territorio per conoscere le condizioni meteo-marine che verrebbero a trovare lungo la rotta o nella zona di interesse. È questo un semplice accorgimento, di natura preventiva, che può risultare assai utile in termini di sicurezza della navigazione e salvaguardia della vita umana in mare».
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