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«Dormiva nel mio pollaio» Allerta anche a Spinazzino 

«Dormiva nel mio pollaio» Allerta anche a Spinazzino 

Cresce la paura: «Sono scappato subito da casa mia portando via mia madre» E i colpi dal poligono di Traghetto fanno scattare un nuovo allarme a vuoto 

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SPINAZZINO. «Non lo escludo a priori però, se quello lì, quello che i carabinieri stanno cercando da giorni era da queste parti, allora potrebbe essere stato o aver dormito nel mio pollaio».
Ormai segnalazioni e avvistamenti di Norbert Feher/Igor Vaclavic si sommano da giorni, ma questa arriva da Spinazzino, da una persona conosciuta e non certo uno di quelli a cui piace raccontare bufale o dire “sparate”. Una persona seria quindi e lo dimostra il fatto che dopo aver avuto il sospetto che in quel pollaio ci potesse essere un intruso, ha subito chiamato i carabinieri. E subito dopo ha caricato la madre in auto ed è scappato, fino a quando non è stato tranquillizzato dalle forze dell’ordine.
Per arrivare sul posto, i militari dell’Arma assieme ad agenti della Polizia di Stato, hanno impiegato pochissimi minuti in quanto stavano già perlustrando le case isolate della zona compresa tra Marrara e Spinazzino. Un controllo, evidentemente, che non nasce solamente da ipotesi ma anche da altri fattori al vaglio degli inquirenti.
Come detto, l’uomo residente in un’abitazione isolata lungo la via della Cembalina, tra Marrara e Spinazzino, l’abbiamo incontrato e dopo avergli assicurato il massimo riserbo, ci ha raccontato quanto gli è successo martedì sera all’imbrunire.
«E sì, erano circa le 19,30. Sa cosa le dico - racconta -, normalmente le galline, quando inizia a far buio vanno di filata nel pollaio e ieri sera, (martedì, ndr) non ne volevano sapere e non entravano neanche a spingerle una per una. Non c’era verso di convincerle. Allora mi è venuto il sospetto che dentro al pollaio qui vicino casa, ci fosse qualcuno. La paura che fosse quello lì (non pronuncia nemmeno il nome di Norbert/Igor, ndr) mi ha fatto urlare: “Se sei lì dentro va via. Va via” e sono scappato davanti casa. Ho caricato mia madre in auto e siamo andati via e nel frattempo ho chiamato i carabinieri». E poi?
«Più tardi, ma molto più tardi, sono tornato a casa anche perchè, i carabinieri avevano controllato tutto e così mi hanno assicurato che non c’erano più pericoli». Resta tuttavia la assoluta percezione di pericolosità. E così cresce la paura. «Sì, ho famiglia e non vorrei...». Non è la sola segnalazione che ha portato le forze dell’ordine a verificare. Sempre ieri poco prima di mezzogiorno, agli stessi carabinieri e poliziotti che fino a notte fonda avevano perlustrato la zona attorno a Spinazzino, è arrivata la chiamata di una pensionata: era scattato l’allarme perimetrale della sua abitazione e la donna avrebbe visto correre via una persona. I controlli attorno alla casa sempre situata in aperta campagna, hanno però dato esito negativo. Mentre nel pomeriggio di ieri altro allarme che dilaga in aperta campagna: «Si sono sentiti spari nella zona di Marmorta e Molinella». Una veloce verifica da parte delle forze dell’ordine: gli spari provenivano dal poligono di Traghetto .
Giorgio Carnaroli

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