Il palasport di Copparo affidato al Centro Nuoto
Resta l’interrogativo sul futuro della struttura di proprietà della Provincia In attesa di sviluppi il Comune ha rinnovato la gestione per un anno alla società
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COPPARO. Per un altro anno la gestione del palasport è stata affidata al Centro Nuoto di Copparo. Nel 2010 la Provincia concesse in comodato d’uso al Comune di Copparo il palasport. L'impianto sportivo, costruito nell’area dell’Istituto scolastico superiore di via Bassa, doveva essere impiegato per assicurare lo svolgimento delle attività di educazione motoria delle scuole primarie e secondaria di primo grado del proprio territorio, nonché la promozione e lo svolgimento delle attività sportive da parte della generalità della popolazione. Il Comune, comunque, poteva (con l’assenso della Provincia ed in convenzione) dare in concessione d’uso in orario extrascolastico l’impianto sportivo ad una società o gruppo sportivo non a fini di lucro.
Dal 2014, con trattativa privata, il servizio di conduzione e apertura al pubblico del palazzetto dello sport è stato affidato alla Societa Sportiva dilettantistica Centro Nuoto Copparo, rinnovandolo di anno in anno nel 2015 e 2016. Sulla struttura, comunque, pesa l’incognita dei programmi futuri della Provincia, ed in questo modo il Comune non ha facilità a ragionare in termini di prospettiva e di modelli alternativi della gestione. Rimane quindi la necessità di un rinnovo per il 2017. Le proroghe annuali sono inevitabili, dato che in qualsiasi momento il palazzetto potrebbe tornare alla Provincia, magari in un possibile piano di alienazioni del patrimonio che potrebbe togliere al Comune la possibilità di utilizzo della struttura; in questa situazione non è possibile stabilire convenzioni più lunghe. Resta comunque la necessità di un rinnovo per il 2017. Va anche considerato, in questo contesto, come il Centro Nuoto Copparo, in questi anni, abbia garantito per professionalità, flessibilità ed economicità la gestione dello spazio sportivo e che nell'impianto siano ospitate diverse attività sportive e motorie rivolte ai settori giovanili, alle quali è indispensabile garantire continuità. Per assicurare, quindi, una continuità di custodia e gestione e una regolare attività sportivo/motoria, l’amministrazione ritiene opportuno individuare anche per il 2017 il Centro Nuoto Copparo quale soggetto affidatario della gestione alle stesse condizioni, anche economiche, considerate efficaci e sostenibili, sinora individuate nella convenzione, dunque rinnovata per il 2017, alle condizioni dello scorso anno.
Alessandro Bassi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Dal 2014, con trattativa privata, il servizio di conduzione e apertura al pubblico del palazzetto dello sport è stato affidato alla Societa Sportiva dilettantistica Centro Nuoto Copparo, rinnovandolo di anno in anno nel 2015 e 2016. Sulla struttura, comunque, pesa l’incognita dei programmi futuri della Provincia, ed in questo modo il Comune non ha facilità a ragionare in termini di prospettiva e di modelli alternativi della gestione. Rimane quindi la necessità di un rinnovo per il 2017. Le proroghe annuali sono inevitabili, dato che in qualsiasi momento il palazzetto potrebbe tornare alla Provincia, magari in un possibile piano di alienazioni del patrimonio che potrebbe togliere al Comune la possibilità di utilizzo della struttura; in questa situazione non è possibile stabilire convenzioni più lunghe. Resta comunque la necessità di un rinnovo per il 2017. Va anche considerato, in questo contesto, come il Centro Nuoto Copparo, in questi anni, abbia garantito per professionalità, flessibilità ed economicità la gestione dello spazio sportivo e che nell'impianto siano ospitate diverse attività sportive e motorie rivolte ai settori giovanili, alle quali è indispensabile garantire continuità. Per assicurare, quindi, una continuità di custodia e gestione e una regolare attività sportivo/motoria, l’amministrazione ritiene opportuno individuare anche per il 2017 il Centro Nuoto Copparo quale soggetto affidatario della gestione alle stesse condizioni, anche economiche, considerate efficaci e sostenibili, sinora individuate nella convenzione, dunque rinnovata per il 2017, alle condizioni dello scorso anno.
Alessandro Bassi
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