La filiera del cibo contro gli sprechi
Il Progetto EcoWaste4Food prosegue oggi al Castello Estense L’obiettivo è doppio: tutelare le risorse e ridurre i rifiuti
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È iniziato ieri nella sede comunale del Centro Idea in via XX Settembre 152 e si concluderà oggi a Ferrara nella Sala Alfonso d'Este del Castello Estense il secondo workshop del progetto “Ecowaste4food” che promuove azioni di miglioramento delle politiche locali per la riduzione e gestione dello spreco alimentare.
Il workshop vede la partecipazione dei soggetti interessati di ogni Paese partner (Inghilterra, Grecia, Spagna, Polonia, Finlandia; assente all'incontro la Francia) ed è l'occasione per esplorare le potenzialità e il ruolo dell'eco-innovazione in diversi ambiti della filiera alimentare che va dalla trasformazione alla forchetta: limitazione dello spreco nell'industria di trasformazione, design di prodotto, riuso e riciclo di prodotti di scarto e servizi per la riduzione dello spreco alimentare.
Il tema dell'efficienza delle risorse è al centro della Politica Ambientale del Comune di Ferrara. Tra gli impegni dell'Amministrazione rientrano la promozione dell'uso responsabile delle risorse naturali e dell'energia, il raggiungimento degli obiettivi di riduzione, riuso e raccolta differenziata dei rifiuti definiti a livello europeo e regionale, nonché la promozione dell'educazione alla sostenibilità e i comportamenti positivi e responsabili nei confronti dell'ambiente.
Il Comune di Ferrara aderisce inoltre alla rete Sprecozero.net per valorizzare la propria esperienza nelle azioni rivolte alla prevenzione degli sprechi alimentari che lo stesso Piano Regionale di gestione dei rifiuti individua come strumenti virtuosi per la riduzione dei rifiuti.
L'assessora comunale all'Ambiente Caterina Ferri ricorda che «il tema dell'eco-innovazione non è sicuramente nuovo per Ferrara, è da menzionare infatti il progetto Life+ “LOWaste” ma anche l'esperienza del petrolchimico che, grazie agli accordi di programma, si sta riqualificando come polo tecnologico e laboratorio di eco-sostenibilità e innovazione. Ma non lo è nemmeno lo spreco alimentare: il solo servizio Last Minute Market in sinergia con le agevolazioni previste dal Regolamento Comunale Tari ha permesso di raccogliere e distribuire, dal 2004 al 2016, oltre 819 tonnellate di cibo altrimenti destinato allo smaltimento».
Samuel Féret, Project Manager del Ciheamm-Iamm (International Centre for Advanced Mediterranean Agronomic Studies), aggiunge inoltre che «questo è il primo di una serie di incontri per lo sviluppo di un percorso di apprendimento interregionale e multidisciplinare volto al trasferimento, adozione e replica di pratiche eco-innovative supportate da fondi Europei e Regionali da qui al 2020 e oltre».
Quella della lotta allo spreco è una delle sfide fondamentali anche a livello locale non solo globale anche per gli anni futuri non solo per una questione di produzione di risorse ma anche per evitare inutili accumuli di rifiuti che devono poi essere smaltiti.
Il workshop vede la partecipazione dei soggetti interessati di ogni Paese partner (Inghilterra, Grecia, Spagna, Polonia, Finlandia; assente all'incontro la Francia) ed è l'occasione per esplorare le potenzialità e il ruolo dell'eco-innovazione in diversi ambiti della filiera alimentare che va dalla trasformazione alla forchetta: limitazione dello spreco nell'industria di trasformazione, design di prodotto, riuso e riciclo di prodotti di scarto e servizi per la riduzione dello spreco alimentare.
Il tema dell'efficienza delle risorse è al centro della Politica Ambientale del Comune di Ferrara. Tra gli impegni dell'Amministrazione rientrano la promozione dell'uso responsabile delle risorse naturali e dell'energia, il raggiungimento degli obiettivi di riduzione, riuso e raccolta differenziata dei rifiuti definiti a livello europeo e regionale, nonché la promozione dell'educazione alla sostenibilità e i comportamenti positivi e responsabili nei confronti dell'ambiente.
Il Comune di Ferrara aderisce inoltre alla rete Sprecozero.net per valorizzare la propria esperienza nelle azioni rivolte alla prevenzione degli sprechi alimentari che lo stesso Piano Regionale di gestione dei rifiuti individua come strumenti virtuosi per la riduzione dei rifiuti.
L'assessora comunale all'Ambiente Caterina Ferri ricorda che «il tema dell'eco-innovazione non è sicuramente nuovo per Ferrara, è da menzionare infatti il progetto Life+ “LOWaste” ma anche l'esperienza del petrolchimico che, grazie agli accordi di programma, si sta riqualificando come polo tecnologico e laboratorio di eco-sostenibilità e innovazione. Ma non lo è nemmeno lo spreco alimentare: il solo servizio Last Minute Market in sinergia con le agevolazioni previste dal Regolamento Comunale Tari ha permesso di raccogliere e distribuire, dal 2004 al 2016, oltre 819 tonnellate di cibo altrimenti destinato allo smaltimento».
Samuel Féret, Project Manager del Ciheamm-Iamm (International Centre for Advanced Mediterranean Agronomic Studies), aggiunge inoltre che «questo è il primo di una serie di incontri per lo sviluppo di un percorso di apprendimento interregionale e multidisciplinare volto al trasferimento, adozione e replica di pratiche eco-innovative supportate da fondi Europei e Regionali da qui al 2020 e oltre».
Quella della lotta allo spreco è una delle sfide fondamentali anche a livello locale non solo globale anche per gli anni futuri non solo per una questione di produzione di risorse ma anche per evitare inutili accumuli di rifiuti che devono poi essere smaltiti.
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